PREZZI. Carburanti, quotazioni in su: ribassi sempre più lontani

A lungo invocato dalle Associazioni dei consumatori, e raccomandato anche dal Ministero dello Sviluppo economico, il calo dei prezzi di diesel e benzina si allontana sempre di più dalla realtà (almeno di quella italiana). Oggi, infatti si registra un recupero delle quotazioni internazionali dei due prodotti e il conseguente ridimensionamento dei margini lordi delle compagnie, soprattutto sulla verde. Per quasi tutto il mese di agosto le compagnie hanno mantenuto quasi invariato il prezzo di listino dei carburanti (con ribassi massimi di 2,5 centesimi registrati prima del ponte di Ferragosto) nonostante il prezzo del petrolio fosse sceso.

L’Italia, secondo il monitoraggio di quotidianoenergia.it, ha staccato di molto i prezzi praticati nel resto d’Europa, e lo stacco record si è avuto l’8 agosto con 5,7 centesimi sulla benzina e 4,7 cent sul diesel. Da Ferragosto in poi sulla rete italiana non si segnalano variazioni di rilievo. La benzina si conferma oltre quota 1,6 centesimi nella media nazionale (con punte di 1,65 euro/litro al Sud), mentre il diesel si colloca tra 1,48 e 1,49 euro/litro con punte massime di 1,51. Le no-logo restano particolarmente competitive con prezzi inferiori di 8-10 centesimi rispetto alle petrolifere. A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall’1,601 euro/litro degli impianti Esso all’1,607 di quelli IP (no-logo a 1,524). Per il diesel si passa dall’1,478 euro/litro dei punti vendita Esso all’1,489 degli impianti Tamoil (le no-logo a 1,380). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,712 euro/litro di Eni allo 0,725 di Shell (no-logo a 0,709).

 

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