PREZZI. Carburanti, revocato lo sciopero

Ha prodotto i risultati attesi l’incontro di ieri pomeriggio tra i gestori delle pompe di benzina e il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia. Al termine della riunione, infatti, i gestori hanno deciso di revocare lo sciopero dopo aver ottenuto importanti modifiche al ddl concorrenza che contiene anche la riforma della rete di distribuzione. In particolare, si tratta tra le altre di aperture sulle norme relative ai contratti tra gestore e azienda petrolifera, sull’automatizzazione degli impianti, sulle specifiche dei prodotti non oil che possono essere venduti ai distributori (giornali, tabacchi, alimentari e bevande).

"Accogliamo positivamente la revoca dello sciopero – ha dichiarato Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma rimane il fatto che i consumatori hanno subito un danno, sia in termini economici che di tempo. Sono stati di fatto costretti a correre dai distributori a fare il pieno, pagando in anticipo, e a caro prezzo, la benzina necessaria per i giorni a venire e hanno dovuto trascorrere in media 15 minuti in attesa. I benzinai, anche scioperando, non ci avrebbero comunque rimesso niente, il guadagno dei tre giorni di sciopero previsti è stato abbondantemente eguagliato oggi. Ad ogni modo, è doveroso affrontare concretamente il problema dell’emergenza carburanti, che danneggia i consumatori sia direttamente, al momento del rifornimento, che indirettamente con il rincaro dei prodotti , in primis gli alimentari, che subiscono le fluttuazioni dei carburanti, impone l’accelerazione sui tempi della riforma. Oltre all’applicazione del protocollo di riforma, chiediamo che si realizzi in tempi stretti un taglio delle accise di 10 centesimi. la liberalizzazione delle pompe bianche, dando la possibilità di vendere anche prodotti "non-oil" ai distributori tradizionali, il cui numero sul territorio è sufficiente ma può essere anche aumentato. In questo modo si incentiverebbe la concorrenza, con ricadute positive per i consumatori, in quanto si creerebbero le condizioni per un ribasso del prezzo finale della benzina."

"Siamo curiosi di conoscere il compromesso raggiunto, tra esercenti e Governo, poiché non vorremmo che si fosse modificata qualche norma del protocollo convenuto tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’intera filiera petrolifera comprensiva della rappresentanza degli utenti" ha dichiarato invece Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori, ricordando le priorità per i consumatori, ovvero l’istituzione della commissione di verifica e controllo sulla velocità di adeguamento prezzi-carburanti, il blocco settimanale dei prezzi e la razionalizzazione e implementazione rete carburanti con apertura alla grande distribuzione.

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