PREZZI. Caro-affitti, Adoc: rincari record in Trentino, Italia più cara del 6% della media europea

Quanto costa, ad agosto, prendere in affitto una casa per 4 persone in una località turistica italiana? Circa il 5,7% in più della media europea. E’ quanto risulta dall’indagine condotta dall’Adoc sul costo degli affitti di un appartamento per una famiglia di 4 persone nelle principali località turistiche italiane ed europee. Intanto, rispetto ad agosto 2010, in Italia si registra un aumento medio dello 0,4%, con gli aumenti maggiori in Trentino Alto Adige (+3,7%) e in Campania (+1,5%).

"Il rialzo del costo degli affitti e il peso della crisi determineranno un calo delle presenze del 15% rispetto allo scorso anno – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – i rincari maggiori si registrano in Trentino Alto Adige, rispetto al 2010 una settimana costa il 3,7% i più. Rincari anche in Sardegna (+1,1%), che si conferma la Regione più cara, Campania (+1,5%) e Calabria (+1,3%). Ribassi invece in Basilicata (-3,1%) e in Abruzzo (-6,2%). In tutto il Paese e specie nelle regioni e nelle località più desiderate, affittare un appartamento è diventato proibitivo per una famiglia media composta da 4 persone. E’ preoccupante – denuncia Pileri – perché è come dire che le famiglie possono avere accesso solo a vacanze di serie B".

"In media in Italia una settimana di affitto costa 860 euro, il 5,7% in più della media europea, ferma a 813 euro. Se in Francia, Spagna e Svezia l’affitto è più caro che da noi, fino al 23% in più, in Repubblica Ceca si spende il 60% in meno, in Portogallo e in Grecia l’affitto costa tra il 22 e il 24% in meno, in Irlanda il 10% in meno".

Forse per questo sta prendendo piede il fenomeno dell’house sharing, o scambio case. Ci sono diversi siti web dove è possibile registrarsi, pagando una piccola quota, e mettersi in contatto con altri utenti per scambiarsi il proprio appartamento. In questo modo è possibile azzerare i costi d’alloggio di una vacanza. "Una soluzione che sta prendendo sempre più piedi, sono circa 10mila gli italiani che hanno utilizzato questo servizio almeno una volta, un fenomeno che cresce del 5% l’anno".

 

 

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