PREZZI. Caro bebè, Federconsumatori: nel 2011 aumenti del 5% per le spese del 1° anno di vita

Fare un figlio oggi diventa sempre più difficile. Alla base di questa difficoltà ci sono, sicuramente, problemi di natura economica. Soprattutto nel primo anno di vita del bambino, infatti, ci sono una serie di costi da sostenere. E questi costi diventano sempre più alti. Dall’analisi dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge che nel 2011 si registra un aumento del 4-5% delle spese del primo anno di vita di un figlio rispetto al 2010. Le spese, cioè, variano da un minimo di 6.119 euro (il 5% in più rispetto ai 5.828 del 2010) ad un massimo di 13.486 euro (il 4% in più rispetto ai 12.988 del 2010).

In particolare per un passeggino si può spendere da un minimo di 159 euro a un massimo di 425, con un aumento del 7-10% rispetto al 2010; i biberon costano fino al 27% in più; per un bagnetto si arriva a spendere fino a 89 euro. Quasi tutte le voci di spesa registrano aumenti di prezzo.

Allora cosa si può fare per risparmiare? Utili sono i regali dei familiari, ma ci si può rivolgere anche al mercato dell’usato. Dopo la maternità, inoltre, più di tre famiglie su dieci sono costrette a chiedere aiuto a nonni e parenti, o a pagare salatamente per un asilo nido privato o per una babysitter a tempo pieno. I costi per l’asilo nido privato vanno da un minimo di 480 euro a un massimo di 700 al mese.

"Per aiutare le famiglie a sostenere tali costi – ricorda Federconsumatori – esiste una misura di sostegno alle famiglie che hanno avuto un figlio o che lo hanno adottato nel 2009, 2010 o 2011. Tale misura, a differenza del Bonus Bebè previsto in passato, che consisteva in un contributo a fondo perduto, consiste in un finanziamento fino a 5.000 euro, utilizzabili per qualsiasi tipo di spesa, e da rimborsare in cinque anni. È, quindi, un prestito a tutti gli effetti più che di una misura a favore delle famiglie. Sarebbe necessario – conclude Federconsumatori – soprattutto in questo periodo di crisi che sta mettendo a dura prova i bilanci familiari, predisporre un reale Bonus bebè di almeno 1000 euro".

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