PREZZI. Caro-benzina. Federconsumatori attacca le compagnie petrolifere

Federconsumatori, sul piede di guerra contro il caro-benzina, ha visionato i dati del bilancio Eni, rilevando che la compagnia petrolifera, come peraltro le altre, sta ottenendo utili stratosferici, con dei guadagni di 3 miliardi di euro nel primo trimestre 2006. "Per noi è semplice comprendere come si arriva ad ottenere questi utili – chiarisce il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, – è sufficiente mantenere una velocità prossima a quella della luce nell’adeguamento del prezzo della benzina a quello del petrolio, mantenendone una lentissima quando il prezzo scende".

Il Presidente Trefiletti ribadisce quindi che "allo stato attuale del prezzo del petrolio e del valore dell’euro sul dollaro, il prezzo della benzina dovrebbe attestarsi a 1.28-1.29 al litro, con un risparmio dei cittadini di 8 euro al mese sui pieni di benzina e con guadagni per le compagnie di 140 milioni di euro al mese".

Secondo l’associazione, il nuovo governo dovrà impegnarsi a dar luogo a un efficace piano energetico e a processi di modernizzazione delle reti di distribuzione carburanti, oltre a mettere in campo strumenti sanzionatori, di verifica e di controllo dei comportamenti anomali.

"Dovrà, inoltre, provvedere – conclude Trefiletti – a meccanismi che calmierino la parte fiscale del prezzo dei carburanti, in modo da attenuare l’impatto che questo ha sulle tasche dei cittadini in modo diretto, ma anche quello che ha in modo indiretto, a causa dei costi di produzione dei settori industriali e dei costi di trasporto di tali prodotti, con ricadute negative nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo".

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