PREZZI. Caro- benzina, Federconsumatori e Adusbef: 171 euro in più l’anno

Torna a volare il prezzo della benzina, che sfiora 1,38 euro al litro, e i Consumatori protestano e denunciano speculazioni. "Per ogni automobilista, l’ammontare totale delle ricadute di tali speculazioni è di 171 euro annui": è quanto dichiarano oggi Federconsumatori e Adusbef a fronte dei nuovi aumenti registrati a partire dal fatto che il petrolio ha raggiunto gli 80 dollari al barile.

"Ancora una volta – denunciano le associazioni – ci troviamo di fronte ad adeguamenti poco chiari. Infatti, quando il petrolio nell’intero mese di gennaio si attestava a 81-82 dollari al barile, il prezzo della benzina (dati Ministero Sviluppo Economico), si attestava a 1,31 euro al litro, con una differenza, quindi, di 7-8 centesimi in più rispetto al prezzo odierno". Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il deprezzamento di gennaio dell’euro sul dollaro doveva comportare un aumento di soli 2 centesimi in più.

"Siamo chiaramente in presenza – denunciano Federconsumatori e Adusbef – di quelle che noi ci ostiniamo a definire vere e proprie pratiche speculative: nel caso specifico, di almeno 6 centesimi, pari a maggiori esborsi, per ogni automobilista, di 72 euro annui per costi diretti e, 63 euro annui per costi indiretti, pari ad un totale di 135 euro annui. Inoltre, continua a persistere il differenziale di 3 centesimi al litro che il prezzo industriale della benzina in Italia registra rispetto agli altri paesi europei, con una ricaduta negativa di 36 euro annui". La richiesta delle associazioni: controlli su speculazioni e sulla doppia velocità di adeguamento dei prezzi; abbattimento del distacco del prezzo industriale italiano rispetto a quello europeo; liberalizzazione e apertura della vendita alla grande distribuzione.

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