PREZZI. Caro-benzina, Unione Petrolifera: differenziale con la media Ue è diminuito

Benzina verde e gasolio record: i prezzi sono in ascesa, il pieno diventa sempre più un salasso e il fenomeno si è accentuato proprio a cavallo dei due ponti festivi appena trascorsi e con la scadenza dello sconto fiscale. Ma l’Unione Petrolifera non ci sta e commenta che "contrariamente a quanto riportato dagli organi di stampa nel fine settimana, la scorsa settimana il differenziale dei prezzi dei carburanti con la media europea ("stacco Italia") non è affatto aumentato bensì diminuito". È quanto riferisce UP in una nota stampa.

Lo "stacco Italia" cui UP fa riferimento parlava infatti di nuovi livelli massimi fra i prezzi industriali italiani e quello della media dell’Europa a 27. Per l’Unione Petrolifera, invece, "al 28 aprile, ultima rilevazione disponibile, lo "stacco Italia" dalla media dell’area euro per la benzina è sceso infatti a 2,8 centesimi euro/litro, che rappresenta uno dei valori più bassi dell’ultimo anno e mezzo, mentre per il gasolio a 4,1 centesimi euro/litro". Tutto questo, secondo UP, significa che "il mercato nazionale è stato più virtuoso di quello europeo nel trasferire gli aumenti dei prezzi dei prodotti rilevati sui mercati internazionali che nella settimana in oggetto in media sono stati superiori ai 3 centesimi di euro/litro per entrambi i prodotti". "Non è dunque affatto vero – continua la nota – che si tratta del divario più alto mai registrato, come riportato dalle agenzie che in maniera non corretta continuano a prendere a riferimento la "media a 27" che, raccogliendo anche paesi che non hanno adottato l’euro, è scarsamente rappresentativa e del tutto fuorviante".

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