PREZZI. Caro caffè quanto mi costi: aumenta anche la tazzina in ufficio

La corsa verso l’alto dei prezzi al consumo non risparmia neanche la distribuzione automatica. Dopo quattro anni di tariffe congelate, l’ Associazione Italiana della Distribuzione Automatica (Confida) annuncia, infatti, un ritocco medio per caffè, acqua, merendine e prodotti vari da macchinetta del 5-6%.

"Non si tratta di un piano complessivo di aumenti del 15% come annunciato oggi dal quotidiano La Stampa – spiega il presidente di Confida, Vincenzo Scrigna – ma di una serie di aumenti che noi, come aziende di servizi, dobbiamo trattare cliente per cliente. Per questo la situazione non è omogenea ma diversa a seconda dell’area geografica, e i rincari maggiori si avranno soprattutto nelle grandi città per noi più costose. Mediamente non credo si supererà il 6%".

L’aumento dei prezzi sarebbe cominciato circa venti giorni fa e sarebbe principalmente stato causato da incrementi tariffari in altri settori: "Si pensi per esempio ai trasporti – sottolinea Scrigna – nel 2007 abbiamo speso il 27% in più in carburanti e oggi, a causa dell’Ecopass, paghiamo 5 euro al giorno per ogni furgone che entra nel centro di Milano".

"Confida – conclude il presidente – ha finora svolto un importante servizio sociale offrendo prodotti a prezzi contenuti a 21 milioni di utenti quotidiani. Quest’utenza ci comprenderà riconoscendoci il lavoro fatto: e, infatti, sino a oggi nessuno si è ancora lamentato per i ritocchi".

 

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