PREZZI. Caro carburanti, Unione Petrolifera: aumenti internazionali recepiti solo in parte

Continuano i rincari dei prezzi dei carburanti con il petrolio che arriva a 115 dollari al barile, la benzina che sfonda 1,40 euro al litro e il prezzo del gasolio a un’incollatura. Per l’Unione Petrolifera "i fortissimi aumenti registrati dalle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi rilevate dal Platts nelle ultime due settimane sono stati recepiti solo parzialmente dalle quotazioni interne". È quanto dichiara UP in una nota stampa.

"Dal 1° aprile ad oggi, infatti, la benzina sui mercati internazionali si è apprezzata di 2,6 centesimi euro/litro mentre il prezzo industriale (ossia al netto di accise ed Iva) di soli 1,4 centesimi; il gasolio a livello internazionale è invece cresciuto di 5,4 centesimi mentre il prezzo industriale di 2,3 – afferma UP – Tale comportamento è riflesso dall’andamento dello "stacco" con il resto d’Europa che, in base all’ultima rilevazione del 14 aprile, ha confermato valori in linea con il dato storico. In particolare, lo "stacco" per la benzina nell’area euro è di 3,6 centesimi euro/litro, mentre quello del gasolio di 4,3 centesimi".

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