PREZZI. Caro-libri scolastici, Ministro Gelmini propone taglio fondi a scuole che sforano i tetti

Il Ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini interviene sul caro-libri scolastici. O meglio, interviene sulle scuole che sforano i tetti di spesa fissati dal Ministero, che sono già stati alzati di percentuali variabili tra l’1,4 e il 3,8%. Il Ministro ha promesso sanzioni "attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi" alle scuole che non rispettano il tetto di spesa.

Secondo il Codacons, che aveva denunciato lo sforamento dei tetti ministeriali da parte di circa il 30% delle scuole italiane, l’intervento del Ministro è positivo, ma è inaccettabile che a rimetterci siano gli studenti, visto che la riduzione dei fondi finirebbe per ripercuotersi inevitabilmente su di loro. "A pagare non devono essere le famiglie e gli scolari, ma i veri responsabili di questa situazione, ossia i dirigenti incapaci che non riescono a far rispettare un monte spese peraltro già alto". Per questo l’Associazione ripropone al Ministro la sua soluzione: la rimozione dei dirigenti scolastici delle scuole che sforano il tetto ministeriale o, in subordine, il dimezzamento del loro stipendio. E il Codacons lancia una provocazione: "Vogliamo scommettere che a quel punto i tetti saranno magicamente rispettati da tutti?"

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