PREZZI. Caro libri scolastici, Tar: “Le scuole rispettino le regole”

Caro libri scolastici, da oggi più chiarezza sugli obblighi delle scuole: il Tar Lombardia ha accolto il ricorso di Altroconsumo per lo sforamento dei tetti di spesa nelle adozioni dei libri. Il ricorso era stato indirizzato ad una scuola prescelta simbolicamente, la media statale Martinengo-Alvaro di Milano, poiché nelle scelte dei testi per l’anno scolastico 2004-2005 aveva sforato i tetti di spesa del ministero dell’Istruzione per tutte le sezioni prime.

Un caso esemplare per portare avanti la campagna di Altroconsumo di boicottaggio del carovita e di contenimento della spesa delle famiglie su una voce determinante quale la scuola. L’associazione con le sue inchieste lo scorso agosto aveva denunciato il sistematico superamento dei limiti di spesa fissati dal ministero per ciascuna classe: su 600 classi di scuola media di otto città italiane, Bari, Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino, il 44% delle prime, il 67% delle seconde e il 38% delle terze sforavano i limiti.

In un approfondimento successivo nelle scuole di Roma e Milano, su un totale di 1.000 classi ben 363 erano risultate fuori norma. Il Tar ha riconosciuto che i tetti di spesa devono essere rispettati; gli eventuali sforamenti possono avvenire solo nel limite del 10% e devono essere motivati adeguatamente, cioè indicate "con chiarezza ed esaustività le specifiche ragioni". Ciò che non è avvenuto nel caso della scuola Martinengo, il cui provvedimento di adozione è stato quindi annullato.

La sentenza del Tar Lombardia richiama le scuole al rispetto delle regole. L’associazione indipendente di consumatori mette in guardia consigli di classe e istituti scolastici a non superare i tetti di spesa per le adozioni del prossimo anno scolastico.

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