PREZZI. Caro petrolio, Consumatori: stime e soluzioni

II caro petrolio? Rischia di tradursi in una vera e propria stangata per i cittadini: 450 euro annui a famiglia. Ad affermarlo è il Codacons che aggiunge che "le ripercussioni sulla benzina porteranno ad una maggiore spesa attorno ai 160 euro annui a famiglia solo per la voce carburanti. Pesanti anche gli effetti sulle tariffe luce e gas (100 euro), sul riscaldamento (140 euro), sui trasporti e sul prezzo dei prodotti trasportati (50 euro)." Anche Adusbef e Federconsumatori guardano con estrema preoccupazione la quotazione che il petrolio ha raggiunto in queste ore.

"La prima mossa che il Governo deve mettere in campo – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – è un taglio delle accise sui carburanti, per contenere gli effetti dei rialzi del petrolio sul prezzo alla pompa, e limitare l’aggravio di spesa per le famiglie italiane. Servono poi misure per evitare stangate sulle bollette energetiche degli italiani, già sufficientemente penalizzate nel corso del 2007."

Per Adusbef e Federconsumatori "si tratta di intervenire con manovre di carattere strutturale e non solamente, anche se necessario, sul carico fiscale. Il Paese deve dotarsi, concertando con la Comunità Europea, di un serio piano energetico basato su risparmi delle famiglie e delle imprese, delle fonti alternative quale fotovoltaico ed eolico e di una forte diversificazione dei prodotti di base energetici privilegiando il gas naturale, attraverso l’accelerazione del processo di costruzione di nuovi gasdotti e di nuovi rigasificatori."

Le due associazioni parlano di mettere mano a tutto il sistema della distribuzione dei carburanti, innovandolo e rendendolo più efficiente, almeno attraverso le seguenti direzioni:

  • Riorganizzazione e razionalizzazione dell’intera rete, superando le concentrazioni di distributori in un’unica piazza. Ciò comporterebbe risparmi pari a circa 6 centesimi.
  • Apertura negli ipermercati di distributori di carburante. Con risparmi pari a 7- 8 centesimi.
  • Cancellazione degli inutili gadget, o loro trasformazione in sconti o buoni benzina. Risparmi pari a 1,5 centesimi.
  • Arricchire tutti i punti di rifornimento del sistema self-service ed innovarlo attraverso il mantenimento del prezzo relativo dopo l’orario di chiusura con il sistema di tele-controllo. Ci sarebbe in questo modo un risparmio di circa 3 centesimi al litro
  • Modernizzare tutti i distributori con le gradualità necessarie, da vendite solo oil a vendite oil-non-oil . Risparmi prevedibili attorno a 6-7 centesimi.

Per quel che concerne il versante della produzione Adusbef e Federconsumatori indicano i seguenti obiettivi:

  • Il superamento della doppia velocità speculativa del prezzo dei carburanti;
  • Il prezzo industriale degli stessi, che necessita un serio processo di investimenti in tecnologie per aumentare e migliorare le rese dei distillati. Ed inoltre intervenire per superare l’inaccettabile disparità del prezzo industriale italiano dei carburanti rispetto a quello dei paesi della comunità sapendo che ogni centesimo in più di speculazione equivale a maggior introiti per 19 milioni di euro al mese.
  • L’acquisizione a livello internazionale di poter acquistare il petrolio in Euro anziché in Dollari, per evitare ulteriori speculazioni sui cambi.

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