PREZZI. Caro scuola, MDC: scuole aggirano limiti con testi consigliati

Anche se ci sono accenni di miglioramento sul contenimento della spesa per i testi scolastici, per l’anno scolastico 2009/2010 saranno ancora molte le famiglie italiane che avranno sorprese al momento dell’acquisto. E’ quanto emerso dall’indagine di monitoraggio realizzata dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino, giunta alla IV edizione, che comprende, oltre i dati del rilevamento a campione sulle scuole di Milano, Bologna, Roma e Palermo, un’analisi dei dati inerenti la diffusione di computer e Internet nelle case e nella scuola italiana, suggerimenti per il contenimento dei costi per la dotazione libraria alle famiglie e una guida alle agevolazioni regionali.
Secondo i dati del nostro monitoraggio, sul medesimo campione di scuole esaminato gli anni scorsi, il 50% delle medie tra Milano, Palermo, Roma e Bologna, rispetta i tetti di spesa ministeriali – conferma Lucia Moreschi, la responsabile nazionale di MDC Junior – sempre meglio dello scorso anno, quando sul medesimo raggruppamento, nessuna scuola rispettava i tetti stabiliti".

Gli aumenti di spesa per singolo libro per l’anno 2009, secondo i campionamenti di MDC Junior, sono compresi tra l’ 1,5% e il 3.6% in più rispetto allo scorso anno. Da rammentare che il tasso medio di inflazione per l’anno 2008 si è attestato al 3,3%. Nel caso degli sforamenti esistenti, quindi, la causa è da attribuire, parzialmente, all’aumento del costo vero e proprio dei libri di testo e parzialmente al complesso della dotazione libraria della singola classe.

"In ogni caso siamo lontani da un contenimento delle spesa, – continua Moreschi – anzi, se nei tetti di spesa non sono previsti dizionari, atlanti e supporti CD Rom, che per chi non li ha già in casa o in edizione aggiornata, alle cifre sopraindicate, bisogna calcolare circa 70/80 euro per singolo vocabolario. E’ possibile stimare, quindi, un costo aggiuntivo ulteriore per le famiglie in media di altri 200/300 euro".

"Circa il 99% dei licei ed istituti tecnici e commerciali di Milano, Roma e Palermo, interessati dalla nostra indagine, rispetta i tetti di spesa, (situazione in miglioramento se pensiamo lo scorso anno che erano in regola solo 3 scuole su 10) , ma di fatto il 40% dei licei li aggira utilizzando la procedura del "testo consigliato" – denuncia la responsabile di MDC Junior.

"L’invito che parte dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino è quello di non acquistare i libri di testo consigliati non senza aver ricevuto precisa indicazione dai docenti – continua Lucia Moreschi – e comunque, nel caso di mancato rispetto del tetto di spesa stabilito per la classe inviare una segnalazione al Ministro della Pubblica Istruzione ed agli Uffici Regionali competenti."

I paventati e – book e i testi scaricabili da internet, pensati come soluzione per contenere la spesa, rimangono ancora un miraggio: "Nessuno è ancora pronto per questa rivoluzione, i dati parlano da soli: secondo i più recenti dati Istat, ben il 60% delle famiglie italiane con bambini in età scolare non ha ancora accesso ad internet ed alla banda larga ed il 36% non possiede un computer – dichiara Lucia Moreschi, responsabile di MDC Junior – e purtroppo, non va meglio a scuola: nelle scuole italiane c’è un computer ogni dieci alunni, ed il 49,1% delle risorse è impiegato alle scuole superiori. Per non parlare delle LIM, "lavagne interattive multimediali", ne sono state messe in circolazione le prime 8000, ma non sono sufficienti se pensiamo che solo le classi primarie sono 280.715".

PDF. L’indagine Mdc

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