PREZZI. Caro-scuola, in sù i costi per le ripetizioni

Quest’anno il 38% delle scuole secondarie di 2° grado, relativamente al 1° anno di corso, sforerà il tetto di spesa per i testi scolastici fissato dal Ministero della Pubblica Istruzione. Lo rileva l’Adoc, secondo cui la differenza di spesa più elevata si registra nei licei, dove il costo dei libri sarà maggiore di circa il 10% rispetto a quanto previsto dal Ministero con un miglioramento della situazione rispetto allo scorso anno.

"Secondo le stime dell’Adoc una scuola secondaria di 2° grado su 3 supererà i tetti di spesa per i testi scolastici – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – considerando esclusivamente il primo anno di frequenza. La spesa media per il primo anno di liceo dovrebbe essere di 322 euro, il 10% in più del tetto medio fissato. Per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 5% sul tetto fissato, per quelli professionali del 2%. Per quanto riguarda le scuole medie, il 1° anno costerà in media 300 euro, il 5% in più di quanto previsto dal Ministero".

Per Adoc sono necessari maggiori verifiche e controlli da parte delle istituzioni scolastiche sui tetti di spesa, favorendo l’affitto ed il comodato d’uso dei libri di testo da parte delle scuole e agevolando in tutte le forme possibili lo scambio e la vendita dei libri usati nonché le nuove forme di predisposizione dei libri di testo come ad esempio quella promossa da un istituto di Brindisi che realizza i libri in proprio.

"O – auspicheremo l’Adoc – abolendo del tutto alcuni testi come religione, educazione fisica, informatica, previsti per le medie e spesso mai usati, che potrebbero essere sostituiti egregiamente da dispense realizzate dai docenti stessi. La spesa per i libri assorbe circa il 35% dello stipendio medio mensile di un genitore, una cifra importante in un momento di crisi come questo."

Oltre alla spesa dei libri, le famiglie con ragazzi alle prese con gli esami di riparazioni di settembre dovranno affrontare i costi delle ripetizioni private del mese di agosto, che variano tra i 270 euro e i 300 euro, considerando 3 ore a settimana di lezioni e a seconda che ci si rivolga ad un docente o a uno studente, ma ci sono anche punte di 45 euro l’ora.

Infine l’Adoc ha monitorato il mercato del corredo scolastico, dei marchi storici e quello dei nuovi personaggi amati dei ragazzi, notando rispetto allo scorso anno un incremento di spesa, per zaini, astucci e diari, del 9,07%. Una spesa media di oltre 147 euro. "Gli zaini alla moda – spiega Pileri – raggiungono in media i 70 euro, il 6% in più dello scorso anno, per poi risultare superati l’anno venturo. Queste dinamiche hanno portato all’aumento dei prezzi anche di quelle marche intramontabili e di buona qualità che, essendo più resistenti all’uso e alla volubilità dei gusti dei bambini, oggi vengono venduti a prezzi superiori, arrivando a costare anche 100 euro. In rialzo del 5% il costo dei quadernoni ad anelli alla moda".

L’Adoc fornisce alcuni consigli alle famiglie per risparmiare su questa spesa. "Dove possibile, consigliamo di far utilizzare ai ragazzi gli articoli dell’anno precedente – conclude Pileri – inoltre consigliamo di effettuare un monitoraggio dei prezzi applicati nei diversi punti vendita. Spesso la differenza di prezzo può essere notevole, anche fino al 25-30%. Oltre a questo, non è difficile trovare tra i prodotti venduti all’interno del pacchetto-scuola, qualche fondo di magazzino o qualche articolo con personaggi superati che, all’occhio del bambino, sono addirittura peggiori di un prodotto senza griffe"

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