PREZZI. Caro vita, consumatori in piazza

C’erano anche rivendicazioni trascritte su venti cartelloni in dialetto alla manifestazione organizzata oggi dai Consumatori per protestare contro il caro vita. La riunione in piazza Montecitorio, dove Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons hanno portato le loro rivendicazioni. La crisi in atto, informano le associazioni, ha messo a dura prova i bilanci familiari e a questo si aggiungono i rincari dei prodotti alimentari, con ricarichi notevoli dal campo alla tavola documentati da Coldiretti, che ha preso parte alla manifestazione e ha lanciato la sua Operazione verità sui prezzi alimentari. Risultato? Il 2009 è stato un anno record per gli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari dal campo alla tavola: basti pensare al più 1100% registrato per le carote, senza dimenticare gli aumenti della frutta e della verdura. In base ai dati forniti dalla Coldiretti, il Codacons ha presentato oggi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per aprire indagini su eventuali speculazioni sul territorio. Caso emblematico il dato del grano, dove al calo della materia prima non corrisponde una diminuzione dei prezzi al dettaglio di pane, pasta e cereali.

Le logiche speculative colpiscono soprattutto i prodotti alla base dell’alimentazione quotidiana, i cui aumenti incidono fortemente sulla spesa delle famiglie, specialmente di quelle meno abbienti. Di fronte a questa situazione Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno rivendicato un’azione decisa da parte delle Istituzioni a favore della domanda di mercato e con due richieste: un processo di detassazione per almeno 1200 euro annui per le famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati; interventi funzionali per un abbattimento dei prezzi di almeno il 20%. "Manifestazione riuscita benissimo – commenta Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori – cui hanno partecipato centinaia di persone".

"Abbattere i prezzi dei beni di consumo di almeno il 20%, è l’unica ricetta concreta per ridare ossigeno alle famiglie e rilanciare i consumi": questo il commento del presidente Adoc Carlo Pileri. "Il successo di tale manifestazione sta a sottolineare la necessità di un taglio della spesa sostenuta dalla famiglie, ormai in evidente debito d’ossigeno – continua Pileri – costrette a tagliare la spesa alimentare per far fronte alla crisi. Non solo una diminuzione dei prezzi, occorre anche la riduzione della filiera agroalimentare. Per questo sosteniamo la posizione di Coldiretti e i suoi sforzi nel tagliare i numerosi passaggi che avvengono dal campo alla tavola, che portano ad uno speculativo rincaro dei prezzi a danno dei consumatori. Inoltre, occorre lottare concretamente contro gli sprechi alimentari. Ogni anno, secondo i dati dell’Adoc, le famiglie italiane buttano nel cassonetto 561 euro, pari al 10% della spesa totale annua effettuata".

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