PREZZI. Caro-vita: meno bistecche e più pollo. Coldiretti: “Presenteremo piano contro inflazione”

Ormai è bollettino quotidiano: gli italiani acquistano di meno e il peso dei rincari fa cambiare le abitudini di spesa. L’ultima analisi resa nota dalla ricerca Iri Infoscan parla di una contrazione dello 0,7% del volume di vendite dei prodotti di largo consumo confezionato. Sul piano alimentare, le ripercussioni sono state evidenziate da più parti: si acquista di meno, ne fa le spese la qualità, ne fa le spese spesso la dieta mediterranea. La strategia con cui gli italiani affrontano i rincari vede cambiare la composizione degli acquisti: più pollo e meno bistecche, più pasta e latte e meno pane, frutta e ortaggi. A ricordarlo è la stessa Coldiretti: "Con il calo nelle quantità acquistate si registrano anche significative variazioni nella composizione della spesa con una riduzione dei consumi di pane (- 2,5%), carne bovina (- 3,0%) frutta (- 2,6%) e ortaggi (- 0,8%), mentre tornano a salire quelli di pasta (+ 1,4%), latte e derivati (+1,4%) e fa segnare un vero boom la carne di pollo (+6,6%)".

L’associazione punta contro le distorsioni della filiera (su un euro speso nell’acquisto di alimentari, afferma, 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all’industria alimentare e 17 al prodotto agricolo) sottolineata anche dall’Antitrust: "Nella filiera dell’agroalimentare italiana – commenta Coldiretti – persistono alcuni squilibri e siamo di fronte ad una scarsa efficienza, a disfunzioni di tipo strutturale che sono state evidenziate anche nell’ultima indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, secondo la quale i prezzi di frutta e verdura in Italia mediamente triplicano dal campo alla tavola, ma i ricarichi possono essere addirittura superiori per arrivare fino a quasi quadruplicare nel caso della presenza di 3 o 4 intermediari".

L’associazione annuncia dunque che nei prossimi mesi presenterà un progetto per affrontare "l’emergenza inflazione". "Vogliamo affrontare l’emergenza inflazione – afferma il presidente Coldiretti Sergio Marini – con un piano che vede il coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema dei consorzi agrari (Assocap), dai quali passa oltre il 40% dei mezzi tecnici, lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti, di CoopColdiretti (sono 1300 ad oggi le cooperative socie di Coldiretti) e del sistema dei farmers market. Per la definizione del piano auspichiamo, e in tale maniera ci attiveremo, la fattiva e necessaria partecipazione del sistema della trasformazione artigianale e industriale e della piccola e grande distribuzione. Il nostro progetto, che intendiamo presentare al Governo nei prossimi mesi, vuole essere l’impegno concreto di Coldiretti per il rilancio dei consumi e il contenimento dell’inflazione legata all’alimentare nel nostro Paese".

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