PREZZI. Casa, Consumatori: dal 2001 costi di gestione aumentati del 77%

Quella relativa alla casa è una voce che incide pesantemente sul bilancio familiare, ancor di più in un periodo delicato come quello che le famiglie stanno attraversando (in particolar modo quelle a reddito fisso) a causa della crisi economica, che continua a determinare pesanti effetti sull’andamento di cassa integrazione e disoccupazione. E’ il dato che emerge dall’indagine dell’ O.N.F. – Osservatorio Nazionale della Federconsumatori con la quale l’Associazione ha aggiornato lo studio sulle variazioni dei costi per l’affitto e per il mantenimento della casa dal 2001al 2010, prendendo in considerazione un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana.

Dall’indagine emerge che, dal 2001, i costi relativi all’abitazione sono aumentati del 77% se si ha una casa in affitto e del 24% per la casa di proprietà. Facendo un confronto con il 2009:

  • per quanto riguarda le case in affitto, il costo complessivo subisce un lieve aumento, pari al 3%, dovuto soprattutto agli aumenti di riscaldamento, gas, rifiuti, acqua e manutenzione ordinaria;
  • per quanto riguarda le case di proprietà, oltre a tali voci aumentano lievemente anche i costi di manutenzione straordinaria, mentre rimangono sostanzialmente invariate le rate dei mutui.

Secondo l’analisi relativa ai costi per l’acquisto del suddetto appartamento-tipo, si è passati da 15 anni di stipendio necessari nel 2001 a 18 anni nel 2010.

"A registrare i maggiori disagi – dichiarano Federconsumatori e Adusbef – sono soprattutto i giovani che vogliono emanciparsi o che vogliono mettere su famiglia. Per tali motivi torniamo a rivendicare urgenti provvedimenti rivolti a ridurre il costo dell’abitazione, soprattutto per i ceti più deboli, dotando il Paese di un serio piano per l’edilizia residenziale".

PDF: Le tabelle

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