PREZZI. Casper: negli ultimi 10 anni aumenti medi del 53,7%

L’euro sta per compiere 10 anni: nel nostro paese entrò in vigore a tutti gli effetti il 1° gennaio 2002. Ma già da settembre 2001 i listini dei prezzi cominciavano ad essere espressi nella doppia valuta. Il rapporto tra lira ed euro è stato fin da subito poco chiaro: il suo valore fissato a 1,936 lire ha fatto sì che, per semplicità, la conversione lira/euro fosse 2/1. Quando poi la doppia valuta è stata superata, i prezzi sono andati per conto loro e il valore della lira è diventato un lontano ricordo. Questo ha portato a significativi aumenti dei prezzi.

Le Associazioni dei consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) hanno calcolato i rincari che si sono registrati da settembre 2001 a settembre 2011 su un paniere composto da 100 voci relative a beni e servizi di largo consumo, altamente rappresentativo dei consumi quotidiani dei cittadini italiani.

"Il risultato – affermano le 4 Associazioni – è sbalorditivo. I rincari, infatti, sono sempre a due cifre, e raggiungono una media del 53,7%, tenuta alta da prodotti i cui prezzi sono letteralmente schizzati. Tra questi ci sono il cono gelato che ha registrato un aumento del 159,7%, la penna a sfera, il cui prezzo è aumentato del 207,7%, il tramezzino al bar (+192,2%), i biscotti (+113,3% al kg), la lavanderia, il caffè o i supplì. Vi è poi tutta una serie di beni e servizi che hanno registrato un raddoppio (o quasi) dei prezzi: dalla pizza margherita (+93,5%) ai jeans (+95,2%), dalla giocata minima del Lotto (+96,1%) al balzello da pagare al parcheggiatore abusivo, passando per i pomodori pelati, per il biglietto del bus di una metropoli come Milano, fino ad arrivare alla mancia al ristorante".

"I rincari degli ultimi 10 anni – spiega Casper – hanno prodotto un progressivo impoverimento dei cittadini, ed una forte perdita del potere d’acquisto, in base ai nostri calcoli del 39,7% a famiglia. Ma l’ondata di aumenti non è finita. Il recente scatto dell’aliquota Iva dal 20 al 21% deciso dal Governo, produrrà un ulteriore incremento dei listini al dettaglio".

Per tale ragione Casper ha organizzato per i prossimi giorni una protesta contro il massacro dei prezzi a danno dei cittadini, scendendo in piazza il prossimo 15 settembre, assieme ad altre associazioni, per far sentire la voce dei consumatori, sempre più impoveriti dal carovita.

Adusbef, Assoconsum, Cittadinanzattiva, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Federconsumatori lanciano per il 15 settembre la manifestazione delle "Tasche Vuote": appuntamento alle 9:30 a Piazza del Campidoglio, per prendere parte alla "Camminata degli Onesti", camminata tranquilla e pacifica di chi non ha mai evaso il fisco e sarà toccato da questa manovra. Alle 10.30 inizierà il presidio a Piazza Montecitorio dove si denunceranno a gran voce i problemi che investono le famiglie italiane e si elencheranno le proposte delle associazioni per obbiettivi di maggiore equità e di maggiore sviluppo del Paese.

 

 

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