PREZZI. Cereali, Cia: “Serve un patto di filera”

Semine dei cereali a costi vertiginosi e prezzi sui campi in picchiata? Cia-Confederazione italiana agricoltori propone un patto di filiera per riequilibrare il settore e contrastare i rincari al consumo. "Ormai – ha spiegato la Confederazione – i prezzi non coprono i pesanti costi sostenuti dagli agricoltori. Una situazione dalla quale si deve uscire al più presto per non compromettere la produzione "made in Italy". Lo riferisce Cia in una nota.

Cia propone un patto a tutte le componenti, dagli agricoltori agli industriali, ai commercianti, per un accordo che permetta di rilanciare la produzione e la qualità "made in Italy". Obiettivo: dare maggiori certezze ai produttori, rilanciare la produzione, migliorare la qualità, fornire valide garanzie ai consumatori che in questi ultimi tempi hanno dovuto fronteggiare rincari pesanti, come per la pasta e il pane.

Il presidente della Cia, Giuseppe Politi ha invitato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, a convocare al più presto un Tavolo con tutte le componenti della filiera cerealicola, in modo da aprire un costruttivo confronto che permetta di imprimere una svolta positiva e assicurare al settore nuove prospettive.

"Serve – ha spiegato Politi – un moderno progetto. C’è la necessità di un innovativo accordo di filiera proprio per dare nuove certezze e impedire che vi siano squilibri che alla fine danneggiano i produttori e gli stessi consumatori".

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