PREZZI. Cereali, Consiglio Ue: ok a tasso zero di ritiro obbligatori per le semine

Via libera del Consiglio Europeo alla proposta della Commissione di fissare a zero il tasso di ritiro obbligatorio delle superfici dalla produzione per le semine dell’autunno 2007 e della primavera 2008. "Sono lieta – ha detto la commissaria per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Mariann Fischer Boel – che il Parlamento europeo e i ministri dell’Agricoltura dell’UE siano riusciti ad adottare in tempi così rapidi questa decisione, che consentirà agli agricoltori di pianificare per tempo il raccolto del prossimo anno. Si spera che la modifica introdotta consenta un aumento della produzione di almeno 10 milioni di tonnellate e allenti almeno in parte la tensione sul mercato. Il prossimo passo sarà la verifica dello stato di salute" della PAC, nell’ambito della quale valuteremo attentamente se il ritiro dalla produzione risulti ancora uno strumento adeguato. Ovviamente faremo in modo di mantenere le conseguenze positive per l’ambiente introdotte da questo sistema".

A preoccupare la Commissione e soprattutto i cittadini è il caro prezzi che imperversa nel mercato dei cereali anche a causa di raccolti inferiori alle previsioni. E’ il caso del 2006 e si ritiene che il raccolto di cereali del 2007 risulterà minore a quello dell’anno precedente a causa del tempo secco e insolitamente caldo del mese di aprile. Questa situazione porterà verosimilmente a un’ulteriore riduzione delle scorte private di cereali entro la fine della campagna di commercializzazione 2007/2008. Sul mercato internazionale, le scorte finali della campagna 2007/2008 dovrebbero scendere a livelli storicamente bassi.

Il ritiro delle colture fu introdotto per limitare la produzione di cereali nell’UE e venne applicato su base volontaria dal 1988/1989. Dopo la riforma del 1992 divenne obbligatorio: per avere diritto agli aiuti diretti, i produttori operanti nell’ambito del regime generale erano tenuti a mettere a riposo una determinata percentuale della superficie dichiarata. Il 16 luglio, il commissario Fischer Boel aveva già annunciato al Consiglio la propria intenzione di presentare l’attuale proposta. Da allora le stime per il raccolto di cereali dell’UE sono state riviste al ribasso e i prezzi hanno continuato ad aumentare.

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