PREZZI. Confagricoltura e Adiconsum: calano all’origine ma non al consumo

"Le quotazioni dei cerali stanno tornando alla normalità, ma il prezzo dei prodotti agroalimentari al consumo non scende". Lo evidenzia Confagricoltura commentando i prezzi medi all’origine dei cereali forniti da Ismea che, nel mese di novembre, hanno registrato cali generalizzati rispetto al mese di ottobre, fatta eccezione per il frumento duro:

"Terminato l’effetto calamità naturali e rientrando potenzialmente in produzione 4 milioni di ettari di cereali in Europa, con l’eliminazione del set-aside – dice Confagricoltura – la situazione potrebbe stabilizzarsi. E i rincari cessare di essere un’emergenza. Ma segnali in questo senso, per ora, non ce ne sono".

Anche Adiconsum condivide questa impostazione: "A questo punto è importante verificare i comportamenti dell¹industria e del commercio: così come hanno aumentato prontamente i listini, adesso ci attendiamo con la stessa rapidità una loro riduzione. In caso contrario, siamo in presenza dell¹ennesima speculazione". Per questo motivo l’Associazione chiede al Governo di dare segni concreti nel combatterla, attivando i controlli della Guardia di Finanza, non limitandosi a ricorrere
al solito rito degli osservatori.

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