PREZZI. Confcommercio: “I farmer’s market fanno concorrenza sleale”. Risponde Federconsumatori

"Eravamo convinti che la Coldiretti avesse abbandonato l’idea di promuovere la concorrenza sleale ma evidentemente ci siamo sbagliati. I farmer’s market, così come sono regolamentati più che un sostegno ai consumi si prefigurano come l’ennesimo aiuto agli agricoltori e non mantengono certo le promesse per cui sono nati".

E’ stata questa la replica di Dino Abbascià presidente della Fida -Confcommercio alla Coldiretti sulla vendita diretta dei prodotti agricoli. Coldiretti aveva sottolineato "che per ogni euro speso in alimenti appena 17 centesimi servano per compensare la materia prima agricola, con ricarichi che arrivano vicini al 500 per cento dal campo alla tavola che sono ulteriormente aumentati".

"I prezzi praticati nei farmer’s – ha precisato Abbascià – non sono certo inferiori a quelli praticati dai commercianti, e poi questa modalità di vendita di fatto è una concorrenza sleale sia rispetto alla equità fiscale che alle condizioni igienico sanitarie".

Arriva immediato il commento di Federconsumatori: "Confcommercio, anziché sparare contro i farmer’s market e la vendita diretta, dovrebbe piuttosto darsi da fare per diminuire i prezzi che ha fatto aumentare, in maniera speculativa, soprattutto nel 2002 in occasione del cambio Lira/Euro" – ha scritto in una nota Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori. "I mercati di vendita diretta sono infatti un obiettivo primario, non solo di Coldiretti, ma anche della Federconsumatori, che continuerà a perseguire con forza la realizzazione di tale progetto.

A maggior ragione alla luce del protocollo siglato con Coldiretti, che prevede dei codici di comportamento e di correttezza da adottare all’interno dei mercati di vendita diretta, e che consentirà un risparmio di oltre il 30% rispetto al prezzo medio del prodotto, praticato in quello specifico territorio. Se, da un lato, si vorrà continuare a speculare sui prezzi, dall’altro, Federconsumatori sarà sempre schierata dalla parte delle famiglie e della salvaguardia dei loro diritti e dei loro bisogni".

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