PREZZI. Da Savona un “panierino” per monitorare i prodotti di largo consumo

Più piccolo del grande "paniere" Istat ma più incisivo perché maggiormente legato al territorio: è il "panierino", il nuovo sistema di monitoraggio prezzi messo a punto dal Comune di Savona.
Nata dalla volontà di non disperdere in statistiche macro-economiche i dati relativi alla propria città, questa rilevazione tiene sotto controllo da circa un anno una ventina di prodotti di largo consumo, secondo una precisa distribuzione territoriale centro-periferia e su un campione rappresentativo di negozi di vicinato e strutture di vendita medio-grandi.

Il risultato è una vera e propria mappa locale della convenienza, aggiornata mensilmente e in grado di guidare i consumatori con precisione nella giungla della spesa, facendo soprattutto luce sulle dinamiche di variazione dei prezzi.

"La nostra non è solo una rilevazione statistica ma è anche un modo per accendere l’attenzione sull’argomento – spiega Roberto Colonna, responsabile dell’ufficio Statistica del Comune e membro, con altri undici esponenti delle istituzioni e delle associazioni di categoria, della Commissione comunale Controllo Prezzi che si occupa del "panierino" – il nostro obiettivo finale è però quello di giungere a prezzi fissi e calmierati per alcuni prodotti base, un po’ come si faceva una volta".

Nella rilevazione del Comune, che non sostituisce ma affianca quella fatta per l’Istat, rientrano alimenti come pane, acqua, banane, zucchero ma anche beni non commestibili come la carta igienica o il detersivo per i piatti. "Non si tratta semplicemente di capire dove queste cose costano meno – chiarisce Colonna – ma di coinvolgere i consumatori nella comprensione delle dinamiche dei prezzi".

Sui dati del "panierino" comincerà a lavorare a breve il Tavolo permanente sullo Sviluppo Economico della città, appena istituito in Comune. "L’attuale crisi economica riguarda tutte le componenti della nostra comunità e anche i consumatori, che hanno difficoltà a conciliare i propri redditi, attuali e previsti, con i prezzi dei beni e dei servizi – spiega il sindaco Federico Berruti -. E’ quindi nell’interesse della nostra città siglare un patto tra produttori e consumatori". E che c’è di meglio che iniziare proprio da un’approfondita indagine sul costo della vita?

di Francesca Nacini

 

 

 

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