PREZZI. Dalle ricette online alle distribuzioni gratuite: le risposte degli italiani al caropane

Non si ferma la corsa al rialzo del prezzo del pane (+18,6% negli ultimi mesi). E gli italiani si organizzano. Mentre il 3,5% dei consumatori abituali, stando ai dati della Confederazione italiana agricoltura, da inizio 2008 a oggi ha rinunciato radicalmente all’acquisto, un’altra buona fetta di persone ha trovato strade alternative per continuare a mangiare questo prodotto salvaguardando il portafoglio. Su Internet, per esempio, sono fiorite decine di blog con ricette e consigli per sfornare pagnotte e contemporamente risparmiare. Un internauta quantifica addirittura in 900 euro all’anno il guadagno possibile per una famiglia che decida di passare dal negozio del panettiere ad una semplice macchina per il pane casalinga, da usare quotidiamente.

Istituzioni e associazioni di categoria, inoltre, hanno avviato dei progetti per venire incontro a chi è in seria difficoltà per il carovita. A Novara il Comune, in collaborazione con Anva (Associazione novarese volontari per anziani), distribuirà fino a venerdì in vari punti della città chili di panini. "Il progetto – spiega l’assessore comunale alle Politiche sociali Massimo Contaldo – risponde a un bisogno quotidiano sempre più pressante e intende manifestare alla parte più debole della cittadinanza tutta la solidarietà possibile, col fondamentale apporto del volontariato". "In passato durante le nostre feste del pane o del riso – aggiunge la presidente dell’associazione Anna Uberti – abbiamo avuto un riscontro talmente clamoroso che abbiamo coinvolto Comune, Associazioni Panificatori e panetterie in questa forma di assistenza diretta e senza filtri burocratici".

A Cuneo e provincia, invece, i panificatori si sono mobilitati per ringiovanire il proprio target di consumatori, invecchiato a causa di un cambiamento strutturale delle abitudini alimentari. Entro l’Assemblea del cinquantennale dell’associazione locale panificatori, che si terrà a settembre, l’obiettivo è coinvolgere i 440 esercizi della zona in un’opera di sensibilizzazione dei più giovani a partire dalle scuole.

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