PREZZI. E’ arrivato il caro-Carnevale

Frappe, castagnole, frittelle ed altre specialità locali. E’ arrivato il "caro Carnevale". Un chilo di frappe al consumo – avverte la Cia – arriva a costare, in media tra i 15 e i 20 euro. Ma si possono raggiungere anche punte di 35-50 euro. Se, invece, vengono fatte in casa il costo, sempre per un chilo, si può aggirare intorno ai 5 euro.

Nonostante questa corsa sfrenata dei prezzi, gli italiani – sottolinea la Cia – non rinunciano, tuttavia, alla festa. Come è avvenuto per Natale e Capodanno, quando i consumi di prodotti tipici (in particolare Panettoni e Pandori) hanno fatto registrare una sostanziale crescita, anche per il Carnevale s’annuncia un aumento negli acquisti di frappe, che risultano le più apprezzate. Rispetto allo scorso anno si dovrebbe avere un incremento pari al 3-4 per cento.

Svariate in tutte le regioni sono le specialità legate alla tradizione rurale e contadina per il Carnevale. Si va dalla "cicerchiata" dell’Abruzzo alle "chiacchiere" della Basilicata; dalla "pignolata" in Sicilia e Calabria, agli "struffoli" in Campania, dalle "sfrappole" e "lasagnette" in Emilia Romagna ai "crostoli" del Friuli Venezia Giulia, dalle frappe e castagnole del Lazio alle "bugie" della Liguria e del Piemonte, dai "tortelli" della Lombardia ai "berlingozzi, ai "cenci" e alle ciambelle della Toscana, dai "brugnolus" e "orillettas" della Sardegna ai "grostoi" del Trentino, ai "galani" del Veneto.

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