PREZZI. Emilia Romagna, nella GDO il pane comune costerà un 1 euro al Kg. Il commento dell’UNC

Buone notizie in arrivo per i cittadini dell’Emilia Romagna alle prese con il caro vita. Grazie ad un accordo fra Regione e alcuni gruppi della grande distribuzione, il pane comune costerà un euro al Kg. Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Guido Pasi, durante un convegno svoltosi a Bologna sul tema della concorrenza e della tutela dei consumatori.

L’iniziativa della Regione si inserisce in un piano più esteso per il contenimento del carovita. La Regione sta infatti lavorando ad un’intesa "più ampia – ha dichiarato l’assessore Pasi – per bloccare un centinaio di prodotti. Il primo passo è il pane". "Quest’accordo – ha proseguito Pasi – è una buona pratica, e fa seguito all’attività dell’Osservatorio che abbiamo fatto sull’andamento dei prezzi. Oltre ad osservare i prezzi, cerchiamo di raggiungere delle intese per bloccarne alcuni". Ha preso parte al convegno anche il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, il quale ha dichiarato l’apertura di due nuovi tavoli su Rc auto e panificatori, dopo quelli già avviati sulla carne e sul latte.

Diverse le azioni promosse dalla Regione per aiutare i consumatori: l’attivazione dell’Osservatorio regionale dei prezzi e delle tariffe, la creazione del portale di informazione Ermes Consumer, programmi informativi sulla sicurezza stradale, la campagna regionale per il risparmio idrico e alcune attività di promozione sulla qualità dei prodotti alimentari. "Manifesto il mio apprezzamento – ha affermato Lirosi – per il sito dell’Osservatorio dei prezzi e delle tariffe della Regione Emilia-Romagna perché non contiene solo dati statistici, ma anche informazioni per orientare il cittadino/consumatore". Il Garante ha infine espresso i tre punti per frenare l’inflazione: buone pratiche per il contenimento dei prezzi, rafforzamento dei controlli e della sorveglianza, confronto con le categorie imprenditoriali.

"Vendere il pane ad 1 euro si può e l’accordo firmato in Emilia Romagna da Mister prezzi con la grande distribuzione lo dimostra. Anzi, sarebbe opportuno esportare anche nelle altre 19 regioni italiane questa iniziativa". E’ quanto ha commentato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. In una nota l’associazione si domanda "si domanda come sia possibile che un chilo di pane comune, che mediamente costa al panificatore 50 centesimi di euro di materia prima, sia venduto mediamente a Milano a 3,56 euro, a Roma a 2,26 e a Bologna a 3,45 euro, come risulta dall’Osservatorio dei prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico".

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