PREZZI. Farmaci, Altroconsumo scrive a Mr Prezzi

Farmaci: dopo l’inchiesta sul prezzo dei medicinali da banco Altroconsumo scrive a Mr Prezzi chiedendo di intervenire per garantire trasparenza e conoscenza. L’indagine ha sollevato un acceso dibattito fra farmacisti, rappresentanti di parafarmacie, consumatori. E forse anche per questo Altroconsumo torna sulla questione: "Siamo da sempre convintissimi sostenitori delle liberalizzazioni, e proprio per questo vogliamo che funzionino al meglio, vadano avanti e offrano reali vantaggi ai consumatori – afferma l’associazione sul suo sito internet – La liberalizzazione (parziale) della distribuzione farmaceutica ha dato solo la metà dei suoi frutti: le grandi differenze di prezzo dimostrano che la concorrenza è partita e che esistono per i cittadini occasioni di risparmio, grazie all’apertura di canali di vendita alternativi alle farmacie. Ma in un mercato concorrenziale maturo i prezzi devono tendere ad allinearsi verso il basso e non dovrebbe esserci spazio per forti differenze o aumenti generalizzati come quelli evidenziati dalla nostra inchiesta".

La liberalizzazione dei prezzi e l’ampliamento dei canali di vendita, si legge dunque nella lettera inviata al Garante per la sorveglianza dei prezzi Roberto Sambuco, "ha allargato notevolmente la forbice dei prezzi, ma non ha portato ancora ad un loro generalizzato abbassamento. Da qui la necessità di trasparenza e chiarezza al consumatore. Purtroppo il cittadino non ha in mano molti strumenti per valutare l’adeguatezza di un prezzo. La campagna "trasparenza" di Misterprezzi si è risolta più in un’operazione d’immagine che non in uno strumento utile al cittadino. I motivi sono principalmente due: 20 farmaci sono pochi e la volontarietà dell’accordo fa si che il tasso di adesione sia basso e destinato a scendere sempre più. Le ultime rilevazioni dimostrano che molte farmacie hanno spostato il cartello all’interno del punto vendita vanificandone in parte lo scopo di trasparenza di prezzi". Da qui alcune richieste dell’associazione, che propone di aumentare a 50 l’elenco dei prezzi dei farmaci da esporre, obbligando tutti i punti vendita ad aderire. Altroconsumo chiede inoltre "che il Garante della Sorveglianza dei Prezzi monitori e renda pubblici i prezzi medi praticati nelle farmacie e negli altri punti vendita, così da mettere a disposizione dei consumatori uno strumento davvero indicativo e utile su come orizzontarsi".

L’associazione sottolinea inoltre la necessità di favorire l’apertura dei punti vendita. E commenta: "Nessuna retromarcia sulle liberalizzazioni: il disegno di legge Gasparri-Tomassini è una concreta minaccia per il pieno sviluppo di un libero mercato dei farmaci".

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