PREZZI. Farmaci, MC: “Liberalizzazioni portano giusta concorrenza”

Le liberalizzazioni hanno portato concorrenza e benefici. Quello che invece disorienta è "l’assenza di indicazioni di prezzi chiari" nelle farmacie e nei punti vendita, anche perché l’accordo che impegnava a esporre i prezzi dei 20 farmaci più venduti è stato di fatto disatteso. È quanto rileva il Movimento Consumatori che interviene sulla querelle scaturita dall’indagine di Altroconsumo sui prezzi dei medicinali da banco.

"I risultati non possono essere strumentalizzati – commenta Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – L’indagine evidenzia che comunque le liberalizzazioni determinano una giusta concorrenza tra i vari punti vendita, che non ci sarebbe mai stata se non fossero nate le parafarmacie. Che ci sia una oscillazione del 59% è un bene, perché significa che il consumatore abitudinario può trovare vantaggio scegliendo e confrontando i prezzi".

Commenta Miracapillo: "Ciò che disorienta è invece l’assenza di indicazioni di prezzi chiari nelle farmacie. Lo scorso anno, sotto la spinta di Mister Prezzi si arrivò a un accordo siglato dai vertici di Federfarma e dai rappresentanti del CNCU in cui le farmacie, le parafarmacie e tutti i punti vendita si impegnavano a esporre il prezzo dei 20 farmaci più venduti tramite l’apposizione di un cartello comune dalla grafica concordata. A tutt’oggi, si registra la totale disattesa di tale accordo. Sono infatti pochissime le farmacie che espongono il cartello in modo ben visibile. Questo soprattutto provoca l’impossibilità da parte degli utenti di conoscere a priori il prezzo di acquisto dei vari farmaci OTC".

 

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