PREZZI. Farmaci da banco, indagine CODICI: negli ipermercati il 20% in meno rispetto alle farmacie

Con le liberalizzazioni qualcosa è cambiato nel mondo dei farmaci. Secondo una indagine svolta dall’Osservatorio prezzi di Codici i medicinali da banco costano in media circa il 20% in meno rispetto alle farmacie. Tuttavia – fa notare l’associazione – è ancora scarsa l’offerta nella capitale: sono ancora pochi i supermercati che vendono farmaci. E molti non sono ben collegati con i mezzi pubblici, ma più facilmente raggiungibili in automobile.

Partendo proprio da Roma, gli operatori di CODICI hanno riscontrato che il costo dei farmaci assume un andamento piuttosto diverso rispetto agli altri contesti indagati. Qui non vi è quasi alcuna differenza tra il costo in farmacie o parafarmacie. I farmacisti applicano uno sconto che va in media dal 5% al 10%. Ancora pochi i center della salute se non all’interno di qualche supermercato. Un elemento da evidenziare è la differenza di prezzo che intercorre tra farmacie e ipermercati; qui L’Antalgil costa il 17% in meno rispetto alle farmacie, mentre il Tantum gola costa in media circa il 50% in meno sia dal prezzo di listino che rispetto alle farmacie.

Più marcata, invece, la differenza di prezzo tra farmacie e supermercati a Milano. L’associazione parla di un sostanziale risparmio di circa il 20% dai primi ai secondi e in casi specifici la differenza tra il listino prezzi da prontuario ai prezzi applicati all’interno degli ipermercati arriva anche al 46% di sconto: i casi più eclatanti sono il prezzo dell’antimicotico Same che in farmacia costa da listino 6,20 euro e presso l’ipermercato 3,32 euro. Quasi tutti i farmaci presenti negli ipermercati costano in media circa il 20 per cento in meno delle farmacie; è il caso dell’Antalgil 200mg che va dai 4.80 euro delle farmacie ai 3.96€ dei supermercati, l’Aspirina 500mg va dai 4.20 euro ai 3.55 euro. Le differenze sono tutte su questo ordine di grandezza. Gli ipermercati sono ancora sforniti di gran parte di farmaci presi da campione.

A Pescara le farmacie praticano uno sconto sul costo dei farmaci rispetto al listino che varia in media dal 5 al 12 per cento; più alto è lo sconto che applicano le parafarmacie, per alcune categorie di farmaci si arriva al 30 per cento di sconto. Mentre gli ipermercati restano i più convenienti, tuttavia sono ancora poco assortiti. A Napoli viene praticato in media il 10% di sconto rispetto al prezzo dei farmaci da listino. Anche in questo contesto, il consumatore è più avvantaggiato nel ridurre la spesa, servendosi direttamente presso gli ipermercati dove la differenza dei costi rispetto alle farmacie arriva a sfiorare, in alcuni casi, anche il 50 per cento di sconto;

A Catanzaro vi è un sostanziale risparmio per coloro che acquistano tali prodotti nei center anziché nelle farmacie. Eclatante è la differenza di prezzo di ESSAVEN 30CP che in farmacia costa 11,00 euro, al center salute 9,90 euro (differenza 1,10), anche la CANFORA10%SOL IAL1000ML in farmacia costa 24,00 euro, nel center salute 21,60 euro (differenza 2,40). Infine Bari: qui il prezzo dei farmaci non si diversifica quasi per niente dal listino alla farmacia. Lo sconto medio è del 10%. Solo negli ipermercati si può arrivare al 20% pagando, però, un assortimento piuttosto modesto.

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