PREZZI. Federconsumatori: consumi “gelati” a Natale

Natale con aumenti contenuti che non eviteranno il "gelo dei consumi" e confermeranno un andamento moderato, con le prime stime che segnano una diminuzione dei consumi dell’11%. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato il monitoraggio dei prezzi dei prodotti tipici delle festività – alimentari, addobbi natalizi, giocattoli, articoli da regalo – e ha evidenziato che "l’andamento dei costi registra, quest’anno, aumenti contenuti, specialmente per il settore alimentare e per i giocattoli (con punte del 6%). In aumento anche il costo dei viaggi (tra il +2 e il +4%), fatta eccezione per quelli con destinazione una capitale europea (-2,5%). Diminuiscono, invece, i costi degli articoli di ultima generazione, soprattutto i lettori mp3 (-8%) e le chiavette usb (-30%)".

Per l’associazione, l’andamento complessivo dei prezzi non scongiura però consumi "sotto zero" perché "la crisi economica, le sue ricadute sull’occupazione e sul potere di acquisto delle famiglie continuano a determinare, anche per questo Natale, un andamento molto moderato dei consumi, che, secondo le prime stime dell’O.N.F, si attesteranno a meno 11%".

Uno sguardo sull’andamento dei prezzi rende bene l’idea. Per i prodotti della tradizione, il panettone di marca passa da 7,90 euro del 2009 a 8,20 euro del 2010, con un aumento del 4%: il rincaro percentuale rispetto al 2001, quando i prezzi erano espressi in lire, è pari al 18%. Più forte l’aumento percentuale rispetto al 2001 del pandoro di marca, che segna più 51%; più 3% rispetto al 2009, dato che quest’anno un pandoro costa 7,40 euro contro i 7,20 euro dell’anno scorso. Prosecco e salmone fanno registrare aumenti rispettivamente del 5% e del 6% rispetto allo scorso anno (aumenti che sono pari all’85% e all’84% se confrontati con il 2001) mentre rimane stabile il costo del torrone confezionato. In diminuzione i prezzi di cotechino precotto, zampone e lenticchie, anche se queste ultime nel decennio hanno segnalato un balzo addirittura del 166%.

Capitolo addobbi natalizi: si segnala il rincaro del 5% delle ghirlande (da 3,99 euro del 2009 ai 4,20 euro di quest’anno), il cui prezzo nel decennio è balzato del 589%; più 2% rispetto allo scorso anno per le luci colorate da 240 miniluci, che rispetto al 2001 sono però aumentate del 214%. Una confezione di 12 palline colorate per l’albero di Natale costa quest’anno 14,90 euro, con un aumento del 3% rispetto allo scorso anno.

Giocattoli, la passione dei più piccoli. Una bambola costa in media 31 euro, un bambolotto 37 euro, con un aumento rispettivamente del 2% e del 3% rispetto allo scorso anno (ma di ben l’88% e il 30% se confrontati con i prezzi in lire del 2001). Una pista per automobiline costa in media 47,90 euro (più 2% rispetto al 2009), un peluche 28,50 euro (più 6%).

Focus su altri articoli da regalo che generalmente finiscono nel "paniere" dei doni di Natale: in calo il prezzo del notebook, che passa in media dai 799 euro del 2009 ai 769 euro di quest’anno (meno 4%); la borsa griffata si acquista in media a 305 euro mentre l’anno scorso ne bastavano 279, con un rincaro pari al 9%. Libri sostanzialmente stabili. Una fotocamera digitale compatta ha un prezzo medio di 112 euro, in calo del 7% rispetto allo scorso anno; in diminuzione fra il 7% e l’8% il prezzo di lettori mp3 e televisore lcd 21” con decoder integrato; in calo del 30% il prezzo delle chiavette usb disk.

Tutto a posto dunque? Per Federconsumatori no, perché comunque l’andamento dei prezzi non permetterà il rilancio dei consumi. Da qui la richiesta dell’associazione: detassare la tredicesima e anticipare i saldi in attesa di una completa liberalizzazione.

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