PREZZI. Federconsumatori e Adusbef: rincari caselle postali si ripercuoteranno sui consumatori

Federconsumatori e Adusbef chiedono un incontro urgente al Ministero del Tesoro, in quanto azionista di Poste, per chiarire la situazione che riguarda gli aumenti delle caselle postali che, se interessano soprattutto aziende e professionisti, rischiano di ripercuotersi anche sui consumatori. "Continuano le segnalazioni da parte degli utenti circa l’aumento vertiginoso dei costi delle caselle postali", denunciano le due associazioni: si tratta di aumenti che vanno dal 186% per una casella postale piccola (costo 100 euro nel 2010 contro i 35 del 2009), al 257% per una media (150 euro contro 42) al 300% per una grande (200 euro contro 50).

"Nonostante l’allargamento ad alcuni servizi prima non compresi, ad esempio il fax o la possibilità di usare la casella postale anche per i propri familiari, si tratta, in ogni caso, di un aumento del tutto ingiustificato – affermano Federconsumatori e Adusbef – Inoltre, pur essendo un servizio che interessa soprattutto aziende e professionisti, tali costi rischiano di avere ripercussioni indirette anche sulle famiglie. La piccola impresa, l’avvocato o il commercialista che utilizzano le caselle postali, infatti, molto probabilmente scaricheranno tali aumenti sulle tariffe applicate ai clienti".

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