PREZZI. Federconsumatori: la casa costa sempre di più

Per comprare casa nel 2001 bastavano 15 anni di stipendio. Ora ne servono 18. L’abitazione è un tesoro che richiede spese continue, dall’acquisto alla manutenzione, dalle utenze complessive quali luce, riscaldamento, acqua, gas, nettezza urbana e condominio alle spese di affitto se la casa non è di proprietà. Costi che salgono, che diventano sempre più elevati, e che pesano sempre di più sui bilanci familiari. Quanto pesano? Affitto e spese di manutenzione sono arrivati ormai a una media di 1560 euro al mese, con un aumento del 4% rispetto al 2010 e addirittura dell’84% se confrontati con i prezzi del 2001. Casa di proprietà, quindi mutuo, e manutenzione sono passati dai 730 euro al mese di dieci anni fa ai 988 di quest’anno, con un aumento del 35% rispetto al 2001 e del 9% rispetto al 2010.

Sono i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha aggiornato le previsioni sulle variazioni dei costi per l’affitto e per il mantenimento della casa dal 2001 a oggi. I costi per le spese di manutenzione sono aumentati e risentiranno anche del rincaro dell’Iva. È aumentato la rata mensile del mutuo, anche perché le famiglie hanno meno liquidità. L’Osservatorio ha tracciato delle stime che prendono in considerazione un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana. In media, rispetto al 2010 c’è un aumento di costi pari al 4% (61,60 euro al mese) per chi ha un appartamento in affitto e del 9% (81,10 euro al mese) per chi ha un appartamento di proprietà.

Il confronto diventa ancora più drammatico se il termine di paragone è decennale, quindi riferito al 2001: in tal caso, i costi per una casa in affitto sono cresciuti dell’84%, pari a 710,95 euro in più al mese; per la casa di proprietà i costi sono aumentati del 35%, ovvero di 257,55 euro al mese. Per comprare lo stesso appartamento-tipo, nel 2001 serviva l’equivalente di 15 anni di stipendio, mentre ora servono 18 anni.

Nel 2001, un appartamento in affitto costava, compresi i vari costi e le utenze, 848 euro circa al mese; sono diventati quasi 1500 nel 2010; quest’anno già si arriva a 1560 euro al mese. Sono schizzati in alto i costi di condominio, riscaldamento, acqua, nettezza urbana: sono pari a circa 421 euro al mese si è in affitto, con un aumento del 77% in dieci anni e del 10% rispetto al 2010, e arrivano a 445 euro per una casa di proprietà, con un aumento del 59% rispetto al 2001 e del 10% in un anno. Nel 2001, un appartamento di proprietà costava (utenze e mutuo insieme) 730 euro; ora ne servono 988, con un aumento del 35% in dieci anni e del 9% in un anno.

"E’ evidente che, in una situazione come quella che il Paese sta attraversando, sostenere costi simili per la propria abitazione diventa sempre più insostenibile, soprattutto per le famiglie maggiormente in difficoltà – affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – A registrare i maggiori disagi sono soprattutto le giovani coppie che vogliono emanciparsi o che vogliono mettere su famiglia". Le due associazioni chiedono di ridurre il costo dell’abitazione per i ceti più deboli e di dotare il paese di un serio piano per l’edilizia residenziale.

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