PREZZI. Federconsumatori: riprende il caro gas, da aprile più 3%

Riprendono gli aumenti per il gas. Oltre ai rincari del 2,8%, pari a 26 euro, registrati dal 1° gennaio, secondo le proiezioni del CREEF (il Centro ricerche economiche, educazione e formazione della Federconsumatori) dal 1° aprile arriveranno nuovi rincari che si attesteranno al più 3%, pari a 34 euro in più su base annua per un consumo medio di 1400 m3 di gas. Aumenti, sostiene l’associazione, che si sommeranno a quelli del 2009 e faranno segnare un rincaro complessivo di 189 euro negli ultimi quattro anni, limitato solo dai provvedimenti dell’Autorità per l’energia. Per Mauro Zanini, vicepresidente Federconsumatori e responsabile del CREEF, si tratta infatti di "un’escalation tariffaria attenuata dai provvedimenti dell’Autorità per l’Energia di questi anni che, senza il suo intervento, sarebbero stati ancora più pesanti."

L’associazione avanza dunque le sue richieste:

  • Ridurre l’imposizione fiscale, che incide su ogni metro cubo di metano consumato per il 39%, portandolo alla media europea del 20%.
  • La riduzione dell’Iva dal 20% al 10% per le utenze domestiche per il gas metano, per tutto il consumo. L’utilizzo del metano per il riscaldamento non è un bene di consumo di lusso, ma un servizio di prima necessità.
  • La sterilizzazione automatica degli aumenti dell’Iva con il crescere del costo della materia prima del gas.

 

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