PREZZI. Federconsumatori: servizi balneari, aumenti fino al 6% per gli abbonamenti

I costi dei servizi balneari quest’anno potranno segnare aumenti anche del 6% negli abbonamenti giornalieri (un ombrellone, un lettino, una sdraio). Sono proprio gli abbonamenti quelli che segnano le principali tendenze al rincaro: per i giornalieri, il prezzo è compreso fra i 20 e i 23 euro con un aumento percentuale rispetto al 2010 fra il 3% e il 6%; per gli abbonamenti mensili, il costo è compreso fra 545 euro e 650 euro, con un andamento percentuale che può variare da meno 1% a più 5% rispetto allo scorso anno; per gli stagionali, infine, il costo varia da 855 euro a 1.260 euro, con un aumento percentuale compreso fra il 4% e il 5% rispetto al 2010.

Sono i dati resi noti oggi dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che lancia, in vista dell’inizio della stagione balneare, i primi risultati sul monitoraggio dei costi dei servizi in spiaggia.
Ci saranno dunque rincari, anche se non mancano alcune agevolazioni, come offerte per l’happy hour, cioè prezzi scontati (fino al 50%) dopo un determinato orario (in genere dopo le 14:00-15:00), riduzioni per gli over 60, sconti per i gruppi, tagliandi e coupon presso bar o gelaterie da presentare allo stabilimento per ottenere degli sconti/ingressi omaggio.

Si sono moltiplicate poi le iniziative per chi non si accontenta di mare e spiaggia: ci sono "lettini super-accessoriati, con specchi abbronzanti o formato matrimoniale; per i maniaci di internet e dei social network, invece, vi sarà la possibilità di navigare in rete ed aggiornare il proprio profilo in riva al mare; per i più sportivi vi sono stabilimenti con palestre sulla spiaggia; infine, per i genitori che cercano un po’ di relax, in molti lidi balneari è disponibile un servizio di miniclub".

I dati arrivano all’indomani del decreto sviluppo che, in tema di concessioni demaniali, prevede la concessione agli stabilimenti balneari del diritto di superficie per 90 anni. Per Federconsumatori, si tratta di "una decisione inaccettabile ed improponibile. Coloro che gestiscono gli stabilimenti balneari, infatti, non solo pagano allo Stato dei canoni a dir poco irrisori, ma di anno in anno aumentano i costi dei servizi balneari per i cittadini". Sul decreto proprio oggi Bruxelles ha chiesto chiarimenti all’Italia.

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