PREZZI. Federcontribuenti: petrolio sotto 40 dollari ma benzina non scende a meno di un euro

Il petrolio scende sotto i 40 dollari al barile ma il prezzo dei carburanti non va sotto l’euro al litro. È quanto denuncia Federcontribuenti rilevando che il prezzo del petrolio continua a scendere costantemente, ad oggi risulta a 36 dollari al barile, ma il livello dei prezzi si mantiene sopra l’euro. Se dunque "si aspettava una scesa ancora maggiore dei prezzi dei carburanti alle pompe di benzina", denuncia Federcontribuenti, in realtà "i veri effetti di riduzione si sono registrati solo nei giorni natalizi ma subito dopo i prezzi si sono riportati sopra l’euro".

"Cosa più grave – sottolinea la Ferdercontribuenti – anche se ad oggi il livelli dei prezzi è notevolmente inferiore rispetto ai picchi registrati nei periodi in cui un litro di carburante costava 1,50 euro portando come conseguenza un’ aumento tendenziale dei prezzi dei beni al consumo, con la riduzione, il livello del costo degli stessi risulta essere ancora alto, gravando sempre più nelle tasche degli italiani". Per questo, aggiunge Alfonso Polara della Federcontribuenti Nazionale, "sollecitiamo un intervento del Governo e dell’Antitrust affinché garantiscano un reale controllo dei livelli dei prezzi. Non si spiega infatti, perché ancora ad oggi non ci sia stato un intervento concreto a correzione dei prezzi, continuando di contro ad incassare maggiori accise".

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