PREZZI. Fiamme Gialle e Mr Prezzi insieme contro il carovita. I commenti dei consumatori

Più controlli da parte della Guardia di Finanza in tema di carovita: è previsto un impiego di mezzi e uomini superiore del 30% rispetto al 2007. L’attività si svilupperà grazie alla collaborazione con Antonio Lirosi, Mister Prezzi. Carne, cerali e latte saranno i primi settori ad essere controllati.

Le indagini – spiega una nota – riguardano le filiere produttive, per verificare eventuali ipotesi di aggiotaggio o di manovre speculative su merci messe in atto al fine di provocare l’innalzamento dei prezzi. Ma si concentrano soprattutto su singoli operatori economici per riscontrare la trasparenza dei prezzi al pubblico, per verificare il rispetto degli obblighi di emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali ed infine per rilevare la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.

Soddisfatta l’Unione Nazionale Consumatori: "La decisione di Mister Prezzi di intensificare i controlli, coperti dalla Guardia di Finanza, sui prezzi di carne, latte e prodotti cerealicoli – ha detto Massimiliano Dona, segretario generale -dell’associazione è condivisibile perchè è importante dimostrare agli operatori che c’è qualcuno che vigila sull’andamento dei prezzi. Con la moral suasion, se fatta in modo costante e non estemporaneo, Mister Prezzi potrà sorprendere gli scettici con risultati concreti. Per questo motivo sarà necessario che questo tipo di monitoraggio prosegua i controlli anche quando sarà finita la campagna elettorale".

Plaude anche Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CODICI che precisa: "Tuttavia, all’elenco dei generi sui quali si verificano speculazioni e aumenti ingiustificati, a nostro avviso, si dovrebbero aggiungere, dopo cereali, carne e latte, anche i prodotti ortofrutticoli. Distorsioni e speculazioni su questi prodotti, si sa, sono all’ordine del giorno, e nel percorso dal campo alla tavola, i prezzi si maggiorano anche del 300 %. È evidente che la filiera di distribuzione è alterata da interessi parassitari che ormai da troppo tempo agiscono indisturbatamente; per questo CODICI chiede che nell’elenco dei prodotti sui quali si intensificheranno i controlli in maniera prioritaria rientrino anche quelli ortofrutticoli".

Critico invece il Codacons che si chiede che "senso ha rilevare la differenza tra prezzi d’acquisto e prezzi di vendita quando, non esistendo regole precise in materia, non è possibile alcun tipo di intervento a tutela dei consumatori". "Proprio per dare un senso ed una utilità ai controlli della Guardia di Finanza, è indispensabile un decreto che definisca il "prezzo anomalo", concetto previsto solo in astratto dalla legge 231/2005 sull’ortofrutta – prosegue- Serve cioè definire il ricarico massimo tra un passaggio della filiera e l’altro, oltre il quale gli intermediari incorrono in un vero e proprio reato". "In assenza di tale misura – conclude il Presidente Codacons – chediamo alle Fiamme Gialle di indicarci oltre quale rialzo massimo tra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita intendano denunciare gli operatori economici".

 

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