PREZZI. Fipe propone agli associati il cappuccino a prezzo bloccato

Cappuccino a prezzo bloccato per quattro mesi: è la proposta della Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che chiede ai propri associati di bloccare i prezzi di caffè e cappuccini, tramezzini, insalate e lieviti a partire dal prossimo novembre. La campagna sarà su base volontaria e sarà presentata dalla Fipe mercoledì 15 ottobre a Roma. All’incontro parteciperà Mister Prezzi, Antonio Lirosi.

L’iniziativa intende fronteggiare gli aumenti che nell’ultimo anno sono arrivati al 4% per il caffè e al 5% per i cornetti, bombe e lieviti in generale, spiegano dalla Confcommercio. "Un invito che speriamo venga raccolto in massa dai nostri associati – commenta il direttore generale di Fipe Edi Sommariva – Sappiamo che non aggiornare i listini da adesso per quattro mesi, quindi feste natalizie comprese, può essere impegnativo per i nostri associati. Si tratta di un esperimento per vedere come reagiscono i consumatori. Inoltre, anche se non abbiamo certo la pretesa di cambiare la vita ai cittadini, crediamo che il nostro possa essere un piccolo contributo a rasserenare gli animi".

I prezzi non saranno uniformati per cui rimarranno le differenze fra le diverse città. La Fipe fa riferimento al diverso comportamento dei consumatori rilevato da un sondaggio Fipe-Axis del giugno scorso: a fronte di un calo della frequentazione dei bar da parte del 41,5% del campione rispetto all’anno precedente, gli intervistati hanno risposto che il motivo principale risiede nel minor possesso di denaro (24,5%), nella necessità di risparmiare (22%) e nell’aver cambiato le proprie abitudini (10%).

Comments are closed.