PREZZI. Gasolio alle stelle, UP: fenomeno frutto di condizioni di mercato profondamente mutate

Dal 2006 ad oggi il prezzo internazionale del gasolio (Platts) è aumentato dell’86% contro il 60% della benzina. Nello stesso arco di tempo il delta tra i due prodotti si è allargato a tutto favore del gasolio. In una nota oggi diffusa l’Unione Petrolifera (UP) spiega il perché di questi rincari parlando di un "fenomeno frutto di condizioni di mercato profondamente mutate".

La prima novità riguarda la domanda di gasolio: oggi questo prodotto copre il 50% della richiesta di petroliferi contro il 10-15% di dieci anni fa. L’offerta del settore ha incontrato però delle difficoltà di adeguamento: "il maggiore fabbisogno di distillati – spiega l’Unione – può essere soddisfatto o con una maggiore capacità di lavorazione delle raffinerie o con maggiori importazioni. Gli ostacoli all’upgrading degli impianti sono rappresentati da vincoli ambientali e amministrativi che impediscono un tempestivo adeguamento delle strutture produttive nelle quali, tra l’altro, vengono lavorati greggi sempre più pesanti e solforosi che rappresentano circa l’80% delle qualità in commercio".

L’Europa si trova dunque nelle condizioni di dovere importare sempre più distillati soprattutto gasolio dall’area ex Unione Sovietica, paese che attualmente fornisce al nostro continente circa 33 milioni di tonnellate di distillati medi.. Il deficit europeo ammonta però a 50 milioni di tonnellate e la differenza difficilmente potrà essere soddisfatta dalle importazioni da altre aree come, ad esempio, il Medio Oriente.

Per l’UP si tratta di "una situazione i cui effetti si sono scaricati sui prezzi internazionali". "In questo modo – prosegue – si è praticamente annullato il vantaggio fiscale del gasolio rispetto alla benzina che presenta un’accisa più bassa di circa 14 centesimi ed è il principale motivo alla base del progressivo ridursi del delta tra i prezzi al consumo dei due prodotti che non può essere addebitato a comportamenti poco chiari da parte degli operatori, ma all’operare di trasparenti meccanismi di mercato.

 

 

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