PREZZI. Gasolio oltre 1,2 euro al litro. Codacons: aumenti ad hoc per esodo estivo

Il prezzo dei carburanti continua a crescere. Oggi tocca al gasolio, che ha superato quota 1,2 euro al litro. Ciò significa che anche i veicoli a motore diesel (che rappresentano 1/3 del parco auto nazionale) devono fare i conti con il caro-petrolio. Il rincaro è legato alla crescita del greggio, che ha oltrepassato i 78,7 dollari a barile. Quest’ultimo ritocco ai listini del carburante, sottolinea il Codacons, coincide con le partenze estive degli italiani. Un duro colpo per il portafogli delle famiglie.

Molte le compagnie petrolifere che hanno modificato al rialzo il prezzo del gasolio: l’Agip consiglia ai propri gestori un prezzo di 1,203 euro al litro, Shell e Total hanno aumentato, rispettivamente, a 1,201 e 1,203 euro al litro, mentre la Esso ha raggiunto quota 1,198. Per fare il pieno, il proprietario di un veicolo diesel dovrà spendere oltre un euro in più rispetto a quanto pagato ad inizio giugno 2007.

Il Codacons evidenzia che, oltre al caro-gasolio, questo esodo estivo sarà caratterizzato dal mancato ribasso della benzina verde. "Tra il 10 e il 24 luglio scorsi – spiega l’associazione – i dati di Platt’s (ossia il bollettino internazionale dei prezzi dei prodotti petroliferi) hanno registrato una riduzione delle quotazioni della benzina verde sul mercato del Mediterraneo da 780,25 a 694 dollari la tonnellata. Ciò avrebbe dovuto comportare una riduzione dei prezzi alla pompa e, considerate anche altre variabili, un risparmio per gli automobilisti pari a circa 5,5 centesimi di euro per ogni litro di verde. Risparmio che non si è visto, determinando per gli automobilisti un maggior esborso pari a 2,75 euro a pieno di carburante".

"Non ci meravigliamo affatto – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – per la crescita dei listini del gasolio in occasione dell’esodo, quando cioè milioni di automobilisti si riversano sulle strade aumentando i consumi di carburante e gli introiti per le compagnie petrolifere. Ciò che ci meraviglia e ci preoccupa è l’immobilismo del Governo, che non fa nulla per limitare la spesa delle famiglie e punire le speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio".

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