PREZZI. Gasolio record a 1,57 euro/litro. CTCU: promozioni ingannevoli su carburanti

Prezzi record per il gasolio che vola oltre 1,57 euro al litro. Secondo la rilevazione di Staffetta quotidiana, da ieri il prezzo medio nazionale della benzina Eni è sceso di 1,5 centesimi a 1,613 euro/litro, mentre quello del gasolio è aumentato di 0,5 centesimi arrivando al record di 1,575 euro/litro. Anche Esso segnala una flessione sulla verde, attestandosi a 1,633 euro/litro per la benzina ma aumentando il diesel a 1,575 euro/litro. Prezzo analogo per Q8 che porta il diesel a 1,574 euro/litro.

Un aumento che non sfugge alle associazioni dei consumatori. La corsa del prezzo del gasolio è ritenuta particolarmente grave anche per le ricadute indirette. Spiegano Federconsumatori e Adusbef che "il gasolio è il carburante maggiormente utilizzato per il trasporto delle merci. Un notevole aumento di questo carburante comporta, pertanto, pesantissime ripercussioni sui prezzi finali, in particolar modo per i beni di largo consumo. L’impatto più allarmante è quello che si avrà sui prezzi dei beni alimentari, per i quali si avranno, di questo passo, ricadute di 130 euro a famiglia". Tutto questo, in un contesto che vede una forte contrazione dei consumi anche nell’alimentare, abbinato all’aumento dei prezzi del carrello della spesa. Il risultato, per le due associazioni, sarà quello di un Natale particolarmente freddo sul versante dei consumi.

Di fronte a questo andamento dei prezzi, gli sconti carburante promesse dalle compagnie petrolifere sono un richiamo per i consumatori. Ma su questa possibilità si apre un nuovo fronte di battaglia: il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) di Bolzano ha annunciato infatti che invierà all’Autorità garante della concorrenza e del mercato una segnalazione per presunta pubblicità ingannevole, con contestuale richiesta di sospensione, delle campagne promozionali realizzata da Eni ed Esso, rispettivamente Iperself e Esso SelfPiù. La denuncia? La promessa della promozione è "ingannevole" perché non si capisce l’ammontare esatto dello sconto praticato.

L’associazione si è mossa effettuando un sopralluogo in diverse stazioni di servizio di Bolzano. Quando si arriva alla stazione di servizio, spiega il CTCU, il consumatore vede la tabella dei prezzi, che nella totalità dei casi corrisponde praticamente al costo alle pompe self service, e il cartellone della campagna promozionale, che promette – rispettivamente per Eni e Esso – 7 e 5 centesimi di sconto per chi effettui il rifornimento di carburante negli orari di chiusura.

La prima impressione è che i centesimi di sconto siano riferiti ai prezzi esposti. Invece non è così, perché nel cartellone pubblicitario c’è scritto – ma a caratteri più piccoli – che l’offerta è da intendersi rispetto al prezzo servito, che è maggiore di 4 centesimi rispetto al prezzo self. E l’Eni, sul proprio sito, afferma che per calcolare lo sconto, bisogna partire da un prezzo che "ove non sia disponibile la modalità servito è il prezzo Fai da Te praticato dal singolo gestore nella precedente fascia oraria di apertura aumentata di 4 centesimi/litro".

Per il CTCU, presentata in questi termini la promozione non è affatto chiara, perché il consumatore è indotto a credere che lo sconto sia maggiore rispetto a quello effettivamente praticato. Da qui la mobilitazione dell’associazione che chiamerà in causa l’Antitrust per presunta pubblicità ingannevole.

 

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