PREZZI. Halloween e 2 novembre, le speculazioni secondo l’Adoc

Ogni anno sono sempre di più gli italiani che festeggiano Halloween: quest’anno saranno più di 12 milioni, per un giro d’affari di oltre 350 milioni di euro. Lo stima l’Adoc, secondo cui quest’anno ci saranno aumenti per tutti gli elementi tipici della festa, dalle zucche decorative (+2,6%) alle maschere (+5,5%). "Chi deciderà di trascorrere la festa in un locale con serata a tema pagherà, in media, 38 euro – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – Se ci andrà mascherato, spenderà in media 93 euro, considerando il costo del costume intero (+5,9% rispetto al 2009, per una media di 55 euro) e dell’ingresso con consumazione al locale. Indossando solo una maschera si potranno risparmiare in media 34 euro, costando quest’ultima 21 circa, il 5,5% in più dell’anno passato".

Secondo i calcoli dell’Adoc il giro d’affari che ruota intorno a questa festa americana è cresciuto in media del 7-8% l’anno. Quest’anno anche i dolcetti costeranno cari: 25,80 euro per un kg di dolci assortiti, lo 0,7% in più dell’anno scorso. "E non è uno scherzetto, purtroppo – continua Pileri – anche il prezzo della zucca, il simbolo per eccellenza della festa e ingrediente base di molti piatti tipici, sia salati che dolci, è in salita: viene venduta in media a 2,20 euro al chilo, costa il 2,3% in più del 2009. Per chi volesse rappresentare Jack-o’-lantern, ossia intagliare una zucca disegnando un volto e inserendo al suo interno una candela, consigliamo di acquistare un esemplare di almeno 7-8 chili, per una spesa complessiva di circa 16,50 euro. Costo simile ad una zucca decorativa in plastica o vetro, mentre le altre decorazioni di casa, come vetrofanie e finte ragnatele costano mediamente 20 euro a prodotto, l’1% in meno dello scorso anno".

Si avvicina insieme ad Halloween anche il giorno della commemorazione dei defunti e come ogni anno non mancano le speculazioni nel mercato dei fiori e dei lumini. "Il 2 novembre – conclude Pileri – è ormai divenuto da anni un giorno di speculazioni. I fiori sono facilmente deperibili, impossibili da acquistare con l’anticipo necessario ad evitare incrementi ingiustificati, perciò chi vuole commemorare i defunti potrà essere costretto a pagare anche 3,50 euro per un crisantemo! La media, invece, è pari a 2,35 euro. Un prezzo assurdo e vergognoso, il 2,1% in più dell’anno passato. Per non parlare dell’incremento record dei lumini elettrici, aumentati nel giro di un solo anno del 10% arrivando a costare in media 5,50 euro, per una durata di poco più di 70 giorni. Se consideriamo che una famiglia media acquisterà un mazzo di crisantemi (15,50 €) e due lumini (11 € la coppia), la cifra totale spesa dalle famiglie sarà di oltre 420 milioni di euro. E i confronti con il 2001, ultimo anno in cui vigeva la lira, il confronto è impietoso. Un lumino è rincarato del 1115%, un crisantemo del 351%. I prezzi dei fiori all’ingrosso non dovrebbero essere aumentati, eppure le sorprese sembrano dietro l’angolo. Alcuni commercianti infatti si sono lamentati dei prezzi altalenanti proposti dai grossisti e della concorrenza degli abusivi presso i cimiteri nei giorni immediatamente precedenti il 2 novembre. Insomma, alcuni sembrano tirare la volata alle speculazioni."

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