PREZZI. I Comunisti italiani invocano misure per contenere l’incremento delle tariffe

Misure urgenti per il contenimento delle tariffe dell’energia elettrica, del gas, dell’acqua, delle telecomunicazioni e delle assicurazioni Rca. Le contiene l’articolo aggiuntivo al Dl fiscale proposto da tre senatori dei Comunisti italiani, Luigi Marino, Angelo Muzio e Gianfranco Pagliarulo. In particolare gli esponenti dell’Unione chiedono che gli incrementi degli importi delle tariffe non possano annualmente eccedere il valore dell’inflazione programmata. E sempre gli esponenti del partito di Diliberto hanno proposto anche di devolvere il maggior ricavo Iva dovuto ad un eventuale aumento eccezionale delle tariffe in un apposito fondo che aiuterà le famiglie a basso reddito. Non solo. I tre parlamentari dell’opposizione sono firmatari anche di una proposta aggiuntiva che mira a rilanciare il turismo nel Mezzogiorno attraverso la riduzione al 10 per cento, per il periodo 2006-2008, dell’Iva per servizi turistici.

Questi dunque alcuni dei trecento emendamenti presentati dai parlamentari in Aula a Palazzo Madama che contengono misure con diversi obiettivi, dall’incentivo per la partecipazione dei comuni nell’accertamento fiscale, alla tassazione delle rendite finanziarie, al ripristino dell’imposta di successione sui grandi patrimoni o ancora ai rimedi contro le speculazioni immobiliari.

In tema di contenimento dei prezzi è intervenuto anche l’Udc che ha presentato un emendamento, primo firmatario il capogruppo Francesco D’Onofrio, con cui si propone che il ministro delle Attività produttive, per tenere sotto freno i costi delle tariffe elettriche, provveda attraverso operazioni finanziarie per la cessione dei crediti residui contabilizzati, alla riduzione della componente tariffaria elettrica a copertura degli oneri di incentivazione delle fonti rinnovabili.Franco Righetti e Francesco Filippelli dell’Udeur sono invece i sostenitori di un emendamento che tende a valorizzare il settore del credito al consumo, in particolare per gli acquisti destinati ai minori di 25 anni, mentre Antonio Montagnino, esponente della Margherita, ha avanzato la richiesta di ridurre al 10 per cento l’Iva per l’acquisto di libri e materiale didattico culturale.

Per quanto riguarda il settore immobiliare, Sodano, Malabarba e Martone, del gruppo di Rifondazione comunista hanno chiesto l’esenzione dal pagamento dell’Ici per gli immobili utilizzati come prima casa che abbiano un valore catastale che non superi il milione di euro e l’istituzione dell’imposta sulle grandi ricchezze. Anche Filippelli, Righetti e Mauro Fabris dell’Udeur sono intervenuti sullo stesso argomento depositando presso gli uffici di Palazzo Madama un emendamento che ha l’obiettivo di porre un argine alle speculazioni nel mercato immobiliare, proponendo l’istituzione dell’imposta sull’incremento di valore degli immobili diversi dalla prima casa.

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