PREZZI. In Piemonte ricette contro il caropetrolio: spunta a Moncalieri un distributore clandestino

Il prezzo della benzina continua a salire. E i cittadini studiano contromisure, anche illegali. Come denuncia oggi il quotidiano La Stampa, a Moncalieri, in provincia di Torino, è spuntato un distributore clandestino di carburante che, neanche troppo velatamente, fa il pieno ogni giorno a decine di autovetture. La "pompa" carbonara si trova all’interno di una ditta con parco automezzi che aveva ottenuto il permesso a rifornirsi di gasolio per necessità interne. A causa del caropetrolio, però, la tentazione di sfruttare questa risorsa a fini illeciti è diventata troppo grande per il proprietario e il luogo si è trasformato in un’area di servizio dove fare il pieno a 1,226 euro al litro (con un risparmio di 26 centesimi).

Decine da tempo le auto in sosta alla luce del sole al distributore clandestino e numerosissimi anche i taxi allettati dal risparmio consistente, per la gioia dei furbi gestori. "Chi ha un distributore acquista carburante dalla propria compagnia a costi fissi, senza altra possibilità – spiega Giuseppe Bagnolesi, presidente provinciale della Federazione autonoma italiana benzinai, per sottolineare l’ingente guadagno che permette l’iniziativa – le ditte, invece, possono comprare a libero mercato, dal miglior offerente". Senza calcolare poi che la rivendita clandestina lavora totalmente al nero.

Per il Movimento Difesa del Cittadino questa notizia testimonia, dopo le denunce relative alla vendita non autorizzata del pane a Torino, in quale clima di clandestinità ormai ci si trovi. "E’ questo l’effetto del caro vita? Avremo anche noi un mercato nero? – si domanda la responsabile della sede torinese di MDC, l’avvocato Simona Lonterni – al di là degli aspetti penali e amministrativi di una tale condotta questi episodi devono far riflettere. Ci troviamo infatti di fronte all’ennesimo furbetto o davanti alla ribellione dei cittadini". "Prima che la situazione peggiori ancora – conclude la Lonterni – occorre prendere provvedimenti a favore del consumatore, per esempio riducendo le accise sul carburante".

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