PREZZI. Indagine CTCU sui prezzi della GDO: concorrenza quasi assente

Nella grande distribuzione della provincia di Bolzano non c’è concorrenza, dunque i consumatori non hanno molta scelta per quanto riguarda i prezzi. E’ quanto emerge da un’indagine effettuata nel mese di aprile dal Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano che ha messo in comparazione 185 prodotti di un’Interspar e di un’Iperpoli di Bolzano per verificare l’indice della concorrenza effettiva tra i due gruppi commerciali. Risultato? La differenza tra i due punti vendita, per una spesa di 200 euro, è di soli 72 centesimi.

Nel mese di settembre il CTCU ha ripetuto la rilevazione, ampliando il carrello di riferimento a 210 prodotti e aggiungendo alla comparazione un punto vendita del gruppo Iperpoli di Trento.

Ecco i risultati. Nel periodo di osservazione di 6 mesi (marzo 2009/settembre 2009) su un carrello di 260 prodotti, l’Interspar di via Buozzi ha evidenziato una contrazione complessiva pari al – 1,18%. Il confronto prezzi tra Interspar e Iperpoli su un carrello di 210 prodotti, ha evidenziato una differenza pari al 1,09% a sfavore dell’Iperpoli: posto a 100,00 l’indice Iperpoli di Bolzano, l’indice Interspar è pari a 98,91.

  • Il settore con la maggiore differenza è igiene personale e varie: – 4,37 % Interspar
  • Il settore con la minore differenza è liquidi e bevande: + 0,14 % Interspar
  • La categoria con la maggiore differenza è igiene minori e infanti: – 14,27 % Interspar
  • La categoria con la minore differenza è bevande non alcoliche: + 0,84 % Interspar

Il confronto prezzi tra gli Iperpoli dei due comuni capoluogo della regione su un carrello di 210 prodotti, ha evidenziato una differenza pari al 2,50% a sfavore dell’Iperpoli di Trento: posto a 100,00 l’indice Iperpoli di Trento, l’indice Iperpoli di Bolzano è pari al 97,50.

Dunque in sintesi, ad un anno dal cambio del principale concorrente dell’Interspar di Bolzano, da Iperfamila a Iperpoli, si evidenziano i primi segnali di un limitato contenimento dei prezzi praticati sugli stessi prodotti all’Interspar, che risultano diminuiti su base semestrale (marzo 2009/settembre 2009) dell’1,18 % rispetto all’aumento dell’1,25% (ottobre 2008/marzo 2009) della scorsa rilevazione.

La differenza tra i punti vendita Poli di Bolzano e di Trento evidenzia lo sforzo del gruppo Poli di contrastare l’egemonia locale del gruppo Aspiag/Despar: questo sforzo, tuttavia, non appare adeguato a contrastare questa prima azione di contenimento dei prezzi della società concorrente.

"Il primo vero segnale in favore dei consumatori – commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU – è la contrazione dei prezzi: abituati ad aumenti dichiarati del 2,5/3,0% su base annua, una diminuzione del 1,0% in sei mesi non può che farci piacere. Per quanto riguarda l’aumento della differenza tra i due punti vendita bolzanini – prosegue il direttore del CTCU – l’impressione è che uno dei due concorrenti, e non credo di dover spiegare quale, non si attenga più al motto "vivi e lascia vivere". E comunque i valori non sono ancora significativi: per parlare di vera concorrenza, i differenziali dovrebbero essere almeno superiori al 3,0/5,0%; nel nostro caso, insomma, siamo ancora alle scaramucce iniziali – conclude Andreaus – non è certo l’uno per cento in più o in meno sul prezzo finale l’indicazione dell’avvio di una vera e propria battaglia sui prezzi".

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