PREZZI. Inflazione, i commenti di Consumatori e imprese

Con il tasso di inflazione all’1,3% ci sarà un aumento di spesa per ogni famiglia di 390 euro: questo il commento di Federconsumatori e Adusbef di fronte alle nuove stime dell’Istat per gennaio. "Che in una situazione di grave contrazione dei consumi come questa si verifichi il rialzo del tasso di inflazione è un fatto gravissimo – affermano le due associazioni – Tutto ciò contribuisce a debilitare ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, che, secondo l’Istat è sceso dell’1,6%, ma, per quanto ci riguarda, è sceso dell’1,8-1,9% in termini generali, e del 3,2% per le famiglie a reddito fisso".

"Siamo ancora in attesa degli emendamenti per il blocco delle tariffe promessi dal Governo nel decreto milleproroghe", commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e di Adusbef, che sottolineano la necessità di bloccare le tariffe. Si rischiano, in caso contrario, aumenti di 660 euro a famiglia nel 2010. "Ricordiamo inoltre – concludono le due associazioni – che questo tasso di inflazione annuale all’1,3%, se non verrà abbattuto, comporterà un aggravio di spesa per ogni famiglia di 390 euro annui, che si riveleranno disastrosi soprattutto per le famiglie meno abbienti e per i pensionati, che hanno visto rivalutare la propria pensione di appena uno 0,6-0,7%".

Per Confesercenti, "la crisi gela i prezzi, le imprese e l’occupazione". Commenta infatti l’associazione: "Il gelo della crisi si abbatte sui prezzi ed in particolare sono i prodotti di largo consumo a restare al palo, insieme al capitolo abitazione. La crisi mostra infatti due facce – si legge in una nota – una quella dei prezzi fermi e l’altra quella di un’economia in difficoltà che porta alla chiusura di imprese. Nel 2009, infatti, abbiamo registrato una perdita di 60.000 imprese e di 180.000 addetti. Di questi risultati dobbiamo tenere conto intervenendo con urgenza e determinazione per sostenere le imprese, l’occupazione, la fiducia dei consumatori e per dare prospettive positive all’economia".

Per Confcommercio, infine, sono gli alimentari a tenere bassi i prezzi. "La sostanziale stasi dei prezzi degli alimentari, che prosegue ormai da quasi un anno – afferma in una nota Confcommercio – ha portato in 12 mesi il tasso tendenziale d’inflazione dal 3,8% allo 0,3%. Destano, invece, ancora qualche preoccupazione, oltre che i prezzi delle materie prime petrolifere, anche le dinamiche di prezzo dei servizi regolamentati, sia a livello locale che nazionale, da mesi con una significativa tendenza all’aumento".

Comments are closed.