PREZZI. Inflazione maggio: + 0,9%

Il tasso di inflazione è sceso a maggio allo 0,9% (dall’1,2% di aprile), il livello più basso da novembre del 1968, quando si attestò allo 0,7%. Lo conferma l’Istat in base ai dati definitivi, precisando che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,2%. L’inflazione relativa ai beni ad alta frequenza d’acquisto, invece, è cresciuta, a maggio, dello 0,3% congiunturale e dello 0,6% su base tendenziale (+1,1% ad aprile): si tratta di alimentari, bevande, tabacchi, affitto, spese per la casa, carburanti, trasporti urbani, giornali, ristorazione e assistenza.

"I dati relativi al tasso di inflazione resi pubblici oggi dall’Istat sottolineano, ancora una volta, l’assurdità di una situazione che, per le famiglie, sta diventando sempre più insostenibile". E’ il commento di Federconsumatori e Adusbef che aggiungono: "Particolarmente grave è soprattutto il + 0,6% registrato relativamente ai prezzi dei prodotti alimentari. Tale dato, infatti, è in evidente controtendenza rispetto all’andamento dei costi delle materie prime, in forte calo. Pertanto, secondo logica, anche i prezzi dei prodotti alimentari dovrebbero diminuire! Purtroppo, invece, continua ad accadere il contrario e, solo per i prodotti alimentari, alla luce dei nuovi aumenti, che si vanno a sommare ai 564 Euro che le famiglie si trascinano dal 2008, le ricadute complessive, per le famiglie, saranno di 594 Euro annui".

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