PREZZI. Inflazione sempre più su. Ora è al 4,1%

Continua la corsa dell’inflazione: a luglio è salita al 4,1% rispetto allo stesso mese del 2007 con un aumento dello 0,5% rispetto al mese di giugno. A rilevarlo è l’Istat negli indici provvisori dei prezzi al consumo di luglio. A trainare l’aumento dei prezzi spiccano ancora abitazione, trasporti e prodotti alimentari.

Rispetto al 2007, infatti, gli aumenti tendenziali più elevati si sono registrati per il capitoli "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" che sale a più 8,6%, "Trasporti" a più 7,1%, "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" che segna un più 6,4% rispetto a luglio 2007. Gli aumenti non risparmiano "Bevande alcoliche e tabacchi" (più 5,1%), "Mobili e servizi per la casa" (più 3%), "Istruzione" e "Servizi ricettivi e di ristorazione" (entrambi a più 2,4%), Una variazione negativa si è registrata solo nel settore delle "Comunicazioni" che rispetto all’anno passato segna una diminuzione del 3,2%.

Rispetto al mese scorso, invece, gli aumenti congiunturali più significativi sono per "Bevande alcoliche e tabacchi" (più 2,0%), "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" (più 1,5%) e "Trasporti" (più 0,9%).

Il caro prezzi continua dunque a pesare sulle tavole degli italiani e la Coldiretti commenta i nuovi dati parlando di "crescita zero per i consumi a tavola". "Per effetti del caro prezzi – afferma – gli acquisti di prodotti alimentari delle famiglie italiane sono in una fase di preoccupante stagnazione e fanno segnare una crescita pari allo zero nel primo semestre del 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

L’aumento registrato per gli alimentari (più 6,4% in un anno) cambia i consumi: giù pane e frutta, su pasta, latte e carne di pollo. "Se complessivamente rimangono invariate le quantità acquistate, si registrano – sottolinea la Coldiretti – dei significativi spostamenti con una riduzione dei consumi di pane (- 2,5%), carne bovina (- 3,0%) frutta (- 2,6%) e ortaggi (- 0,8%), mentre tornano a salire quelli di pasta (+ 1,4%), latte e derivati (+1,4%) e fa segnare un vero boom la carne di pollo (+6,6%)".

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