PREZZI. Istat: Milano, Trieste, Genova e Bologna i capoluoghi più cari d’Italia

Milano, Trieste, Genova e Bologna in pole position tra i capoluoghi più cari. Le quattro città nordiche detengono infatti i prezzi più alti nell’abbigliamento, alimentari, calzature e arredamento. E’ quanto emerge dallo studio sulle differenze di prezzi tra capoluoghi di regione italiane elaborato da Istat, Unioncamere e Istituto Guglielmo Tagliacarne e diffusi oggi.

Complessivamente, i livelli dei prezzi registrati nelle città settentrionali risultano superiori a quelli dei capoluoghi del Centro e soprattutto del mezzogiorno del Paese. In particolare, i dati relativi al 2006 mostrano che per gli alimentari le due città più care sono Bolzano (+13,3%) e Milano (+11,2%) mentre le più economiche sono Napoli (-12%) e Bari (-9%). Se consideriamo invece i prodotti dell’abbigliamento e calzature, le due città con i livelli dei prezzi più elevati sono Reggio Calabria (+6,5%) e Venezia (+5,4%) mentre le meno care risultano Aosta e Napoli.

In fatto di arredamento e articoli per la casa in testa alla classica delle città più care troviamo Milano (+8,6%) e Roma (+12,8%) mentre agli antipodi ci sono Campobasso e Napoli. Queste due città, insieme anche a l’Aquila e Palermo sono quelle che in tutti i settori considerati evidenziano liveòlli dei prezzi inferiori alla media nazionale.

Lo studio ha preso come riferimento un paniere di oltre 1.700 prodotti e 564mila prezzi e le differenze di prezzo, fatta 100 la media nazionale, oscillano, ad esempio, per gli alimentari in una forbice compresa tra 88 di Napoli e 113,3 di Bolzano.

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