PREZZI. Istat, inflazione a maggio all’1,4%. Consumatori: dato pericoloso e preoccupante

Secondo le stime definitive di Istat, l’indice Nic dei prezzi al consumo è salito in maggio dello 0,1% su mese e dell’1,4% su anno. Ad aprile l’indice aveva mostrato un rialzo dello 0,4% in termini congiunturali e dell’1,5% su base annua. "In una fase in cui la capacità di acquisto delle famiglie continua a diminuire, in cui l’onda lunga di cassa integrazione e licenziamenti non accenna ad arrestarsi, in cui le vacanze estive sono un miraggio per oltre la metà degli italiani, un dato come il tasso di inflazione con segno positivo si fa sempre più assurdo, ma soprattutto pericoloso e preoccupante" commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti (Federconsumatori e Adusbef).

"Non dimentichiamo, infatti, che l’inflazione a questi livelli comporterà ricadute di 420 Euro annui per ogni famiglia, contribuendo così e ridurne ulteriormente la capacità di acquisto, con pesantissime ricadute sull’intera economia del nostro Paese" aggiungono i Presidenti.

"A questo punto, non ci stancheremo di ripeterlo, si rende indispensabile un intervento urgente che, attraverso il rilancio della domanda di mercato e degli investimenti nei settori trainanti dell’economia, sia veramente in grado di rilanciare la nostra economia" concludono dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Comments are closed.