PREZZI. Istat, inflazione a più 2,1%. Federconsumatori e Adusbef: “Tasso gravissimo”

Inflazione di gennaio: le stime rese note oggi dall’Istat registrano un aumento dello 0,4% rispetto al mese di dicembre 2010 e del 2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A dicembre 2010 la crescita tendenziale era stata pari all’1,9%. Sull’anno, la variazione dei prezzi dei beni sale al 2,5% (dal +2,1% di dicembre 2010), mentre nel comparto dei servizi la dinamica tendenziale dei prezzi scende all’1,5% (era +1,6% a dicembre). Si amplia, quindi, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi.

Rispetto al mese di dicembre, gli incrementi maggiori hanno riguardato i prezzi dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,8%), dei Servizi sanitari e spese per la salute (+0,7%), dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,6%) e dei Trasporti (+0,5%). Risultano in calo i prezzi di Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,4%). Nel confronto annuale, invece, i maggiori tassi di crescita hanno interessato le divisioni Trasporti (+4,3%), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,9%) e Altri beni e servizi (+3,1%). Quelli più contenuti le divisioni Comunicazioni (+0,1%), Servizi sanitari e spese per la salute e Ricreazione, spettacoli e cultura (ambedue +0,7%).

Il dato sull’inflazione non sfugge a Federconsumatori e Adusbef. Commentano i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: "Gravissimo il dato relativo all’inflazione al 2,1% diffuso oggi dall’Istat", soprattutto alla luce della situazione di crisi attestata da parametri economici che comprendono, argomentano le due associazioni, contrazione dei consumi, crollo del potere di acquisto delle famiglie, crescita di cassa integrazione e dell’inoccupazione, prospettive di crescita minime per il Pil.

"È ormai evidente che vi sono delle speculazioni in atto, contro le quali è indispensabile intervenire con la massima determinazione", affermano Federconsumatori e Adusbef, che proseguono: "Oltretutto, a destare grandissima preoccupazione è il fatto che tali dati risultano ancora sottostimati: alla luce degli ulteriori rincari sopraggiunti con il nuovo anno, secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le ricadute dovute all’aumento di prezzi e tariffe saranno ancora peggiori delle previsioni (soprattutto a causa degli ulteriori incrementi per carburanti, rc auto e addizionali comunali), e raggiungeranno quota 1.164 euro per il 2011".

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